Laura Licata racconta nel suo Blog “Una Marea di libri” la conversazione di autori agrigentini che si è svolta il 17 febbraio ad Agrigento. La mostra “Album Camilleri” di Angelo Pitrone aperta fino al 28 febbraio al Polo culturale San Lorenzo

Le foto sono storia e memoria e ve n’è una, scattata da Angelo Pitrone, che immortala Camilleri mentre pigia i tasti di una macchina da scrivere guidato da un afflato creativo. Vi sono autori, invece, che usano carta e penna per onorare la memoria dello scrittore empedoclino. Lorenzo Rosso lo conobbe prima ancora del successo di Montalbano e durante un’intervista gli chiese se fosse possibile diventare siciliani. Camilleri rispose che siciliani si nasce, ma da continentali in Sicilia si vive da re per la calorosa accoglienza che gli isolani riservano agli stranieri. Alessandro Cutrona e Salvatore Ferlita hanno riportato in auge la rivista Kalos e gli hanno dedicato una monografia, ponendo l’accento sulla sua poliedricità. Infatti spaziava dai gialli agli storici, dalle piéce teatrali agli sceneggiati televisivi. In una sua recente pubblicazione, Ferlita ha tracciato una mappa letteraria della provincia agrigentina che non solo ha fatto da sfondo a numerose storie, ma ha dato i natali a tanti autori.
Salvatore Picone e Gaetano Savatteri hanno intrapreso un viaggio, in lungo e in largo per la Sicilia, sulle orme di Andrea, esplorando i luoghi che lo hanno ispirato e plasmato, e riesumando aneddoti sul suo conto. Camilleri era solito raggiungere in treno Palermo per fare scorta di romanzi, che puntualmente divorava durante il ritorno. E in uno di quei viaggi notò un gatto che saliva in carrozza alla stazione del capoluogo siciliano, per poi scendere a Termini Imerese.

Episodi trascurabili per gli altri, ma non per Camilleri che osservava la realtà come fosse un grande palcoscenico. A distanza di anni dalla sua dipartita, si continua a parlare e a scrivere di lui, e sono sicura lo si farà ancora a lungo, grazie anche a uomini come Felice Cavallaro e mons. Giuseppe Pontillo. L’uno intento a dirigere la “Strada degli Scrittori”, associazione volta a valorizzare il nostro territorio e gli autori che vi sono nati. L’altro che mette a disposizione poli culturali per regalare un’esperienza di fede alternativa. Tra foto e libri a lui dedicati, Camilleri è ancora tra noi, ed è proprio attraverso queste opere che abbiamo la possibilità di conoscerlo, di viverlo.
ECCO I LIBRI DEDICATI AD ANDREA CAMILLERI SCRITTI DAGLI AUTORI AGRIGENTINI CHE HANNO PARTECIPATO ALL’INIZIATIVA ORGANIZZATA DALLA STRADA DEGLI SCRITTORI, DAL CENTRO CULTURALE PASOLINI, DALL’ASSOCIAZIONE CASA SCIASCIA, DAL MUDIA E DA ECCLESIA VIVA
