Dall’immagine alla parola: quando la fotografia accende una storia
LE PAROLE DELL’IMMAGINE Una fotografia non è soltanto la rappresentazione di un istante: può diventare una soglia attraverso cui entrare in un racconto, evocare emozioni, risvegliare ricordi e stimolare l’immaginazione. È da questa consapevolezza che ha preso forma il laboratorio condotto da Salvatore Picone, autore di volumi dedicati ai luoghi di Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri, nell’ambito del Master di scrittura “Le parole dell’immagine”, promosso dalla Strada degli Scrittori e diretto dal giornalista e scrittore Felice Cavallaro.
Ai partecipanti è stato chiesto di scegliere una fotografia e di lasciarsi guidare dalle suggestioni dell’immagine per scrivere l’incipit di un racconto o alcuni versi poetici. Un esercizio semplice soltanto in apparenza, che ha mostrato come lo sguardo possa trasformarsi in parola e come ogni immagine contenga infinite storie possibili, diverse per ciascun osservatore.
Volti, paesaggi, dettagli e atmosfere – tutti scatti di Angelo Pitrone – si sono così trasformati in personaggi, emozioni, dialoghi e trame, confermando il profondo legame che unisce la forza evocativa della fotografia alla creatività della scrittura.
Un’esperienza che ha invitato gli allievi del decimo Master di scrittura che si è svolto ad Agrigento a esplorare il potere dell’immaginazione, scoprendo come, dietro ogni immagine, possa nascondersi un mondo ancora tutto da raccontare.

