Contro i pregiudizi, con le parole: la lezione di “Cuori migranti”
Rubrica a cura di Laura Licata
LO SCAFFALE DI LAURA / La Strada degli Scrittori inaugura una nuova rubrica dedicata ai libri, curata da Laura Licata. Consigli di lettura, recensioni e parole di viaggio. I “Cuori migranti” di Laura Sciacca

Come tutto ciò che non si conosce, perché diverso e quindi imprevedibile, lo straniero è in genere percepito come una minaccia. Ed è proprio la mancata conoscenza e la mal predisposizione a conoscere che rende difficile l’integrazione di chi approda sulle coste italiane. Ahimè, anche la lacunosa legislazione rende impervio il percorso verso l’inclusione degli immigrati. Il primo passo per diventare a tutti gli effetti parte integrante della popolazione è imparare la lingua e lo si fa frequentando delle scuole apposite. Chi insegna in questi corsi ha però un compito arduo, ovvero organizzare delle lezioni che coinvolgano tutti gli alunni, senza lasciare indietro nessuno. Le nozioni passano spesso in secondo piano, di fronte alla voglia di confrontarsi e conoscere gli usi, i costumi, la mentalità altrui. L’insegnante, come un direttore d’orchestra, dà spazio a tutte le voci e fa in modo che si instaurino legami forti tra gente che viene da diverse parti del mondo. Ogni studente ha una storia alle spalle, il più delle volte dolorosa. C’è chi sbarca sulla terraferma dopo aver affrontato una lunga e pericolosa traversata. Chi non vede i propri familiari da anni. Chi ha trovato non dei semplici datori di lavoro, ma una famiglia adottiva. Chi per amore si è imbarcato in una relazione multietnica e chi invece trova ancora giusta la pratica dei matrimoni combinati.

Nel suo saggio, Laura Sciacca raccoglie ricordi, testimonianze ed esperienze della sua carriera da insegnante. Le scuole serali non sono istituti di serie B. Al contrario offrono una possibilità di riscatto a tante persone che si trovano ai margini della società. I racconti delle donne che hanno passato ore tra quei banchi sono toccanti. L’Italia è un paese che accoglie centinaia di migliaia di stranieri. Tuttavia fatica ad offrire un futuro prospero non solo agli immigrati, ma anche alla propria popolazione. È una nazione in cui persiste ancora un forte divario tra nord e sud. Nonostante il vuoto legislativo e una radicata mentalità retrograda, è comunque possibile trovare un modo per accogliere e integrare gli stranieri. Occorre ripartire dal luogo dove impariamo a stare in società, ovvero la scuola. Occorre formare e reclutare insegnanti che considerano il lavoro come una missione.
“Cuori migranti” è un libro che fa riflettere, che aiuta a immedesimarsi negli altri, che invita a mettere da parte i pregiudizi. Perché se l’Italia e gli italiani hanno un immenso patrimonio artistico, enogastronomico e culturale lo devono alle svariate dominazioni che si sono susseguite nei secoli e che hanno sempre arricchito e mai defraudato questa straordinaria terra.
Laura Licata