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Città della Strada degli Scrittori

SerradifalcoMemoria mineraria e geografia camilleriana

Un paese attraversato dai ricordi di Andrea Camilleri e dalle voci di quattro autori che hanno raccontato storia locale, miniere, paesaggio e vita comunitaria.

Provincia di CaltanissettaNella rete dal 20265 figure culturali
Una costellazione di memorie

Serradifalco nella Strada degli Scrittori

La città entra nella rete valorizzando il legame con Andrea Camilleri e le opere di Filippo Puglisi, Salvatore Galletti, Angelo Rizzo e Giuseppe Cordaro.

La memoria del 1943, la storia del paese e la civiltà mineraria dialogano con scritture diverse per genere e sensibilità: narrativa, ricerca storica, poesia, testimonianza popolare e racconto del lavoro.

Andrea Camilleri
Il maestro di Vigàta

Andrea Camilleri a Serradifalco

Nel 1943, durante lo sfollamento da Porto Empedocle, il giovane Camilleri trovò rifugio con la famiglia in una casina di campagna di contrada Cusatino. Quel soggiorno rimase legato alla sua formazione e al paesaggio della memoria.

Tra i luoghi ricordati emerge l’ex Casa del Fascio di Corso Garibaldi: fra le macerie, Camilleri recuperò libri che alimentarono le sue letture negli anni decisivi della giovinezza.

Nel 2004 tornò a Serradifalco, ritrovò i luoghi di quel periodo e ricevette la cittadinanza onoraria. Il rapporto con la città unisce così memoria privata, formazione letteraria e riconoscimento pubblico.

Memoria del 1943
Libri ritrovati
Contrada Cusatino
Cittadinanza onoraria
Le voci del territorio

Quattro autori serradifalchesi

Profili diversi ma complementari: critica letteraria, storia locale, poesia, memoria della miniera e cultura popolare.

Filippo Puglisi
Scrittura e critica

Filippo Puglisi

Scrittore e critico letterario, autore del romanzo in parte autobiografico Le fave nere. La scuola comprensiva del paese porta il suo nome.

Salvatore Galletti
Storia e arti

Salvatore Galletti

Scrittore, pittore, poeta e storico locale. Ha dedicato decenni alla ricostruzione della vita culturale, religiosa e mineraria di Serradifalco.

Angelo Rizzo
Poesia e scuola

Angelo Rizzo

Poeta e insegnante, ha raccontato contadini, minatori e vita quotidiana con una lingua radicata nella memoria e nella comunità.

Giuseppe Cordaro
Voce della miniera

Giuseppe Cordaro

Entrato in miniera da ragazzo e formatosi da autodidatta, ha affidato alla poesia il lavoro, le tradizioni e i sentimenti del paese.

La biblioteca diffusa della comunità

La pagina riunisce opere, testimonianze e profili custoditi nella biblioteca, nella scuola, nelle associazioni e nelle case. Libri e memorie familiari compongono un patrimonio condiviso che restituisce le molte voci di Serradifalco.

4percorsi d’autore in dialogo
Biblioteca di Serradifalco

Quattro percorsi di lettura per raccontare il paese

Narrativa, storia locale e poesia raccontano la formazione individuale, il mondo dello zolfo, la vita dei lavoratori, le tradizioni e la memoria collettiva.

Chiavi di lettura

Quattro strati della memoria serradifalchese

01

Guerra e sfollamento

Il 1943 di Camilleri, la campagna e i libri ritrovati fra le macerie.

02

Miniere e lavoro

Carusi, solfare, fatica e dignità nelle opere e nelle testimonianze locali.

03

Storia della comunità

Chiese, istituzioni, tradizioni, famiglie e trasformazioni del paese.

04

Poesia e memoria orale

Dialetto, sentimenti, campagna e vita quotidiana come patrimonio condiviso.

Geografia della memoria

I luoghi legati alle storie

Campagna, centro storico e spazi della cultura compongono la geografia nella quale si incontrano la memoria di Camilleri e le voci degli autori locali.

Panorama di Serradifalco
Memoria camilleriana

Contrada Cusatino

L’area rurale nella quale la famiglia Camilleri trovò rifugio nel 1943 e che rimase legata ai ricordi giovanili dello scrittore.

Serradifalco e la memoria di Andrea Camilleri
Libri e formazione

Corso Garibaldi e l’ex Casa del Fascio

Il luogo legato ai libri recuperati dal giovane Camilleri fra le macerie del 1943, episodio centrale nel racconto del suo soggiorno serradifalchese.

Chiesa Madre di Serradifalco
Centro storico

Spazi civici e luoghi della cultura

Biblioteca, scuola, piazze e sedi associative custodiscono libri, incontri e memorie che tengono viva l’identità culturale del paese.

Un paesaggio fra campagna, libri e zolfo

Contrada Cusatino, Corso Garibaldi, il centro storico e la memoria mineraria mostrano le diverse stratificazioni della storia serradifalchese.

Contrada CusatinoCorso GaribaldiCentro storicoMemoria mineraria

Fotografia panoramica: Ninni82, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA.

Cronologia essenziale

Dal rifugio del 1943 all’ingresso nella rete culturale

Serradifalco aderisce alla Strada degli Scrittori
Ingresso nella rete

Serradifalco aderisce alla Strada

Nel luglio 2026 il Comune formalizza l’adesione, indicando Andrea Camilleri e quattro autori locali come riferimenti della valorizzazione culturale e territoriale.

Anno2026
ProtagonistiCamilleri e quattro autori locali
PatrimonioLibri, memoria e identità
1943

La famiglia Camilleri si rifugia nella campagna di Serradifalco.

2004

Camilleri ritorna nei luoghi della memoria e riceve la cittadinanza onoraria.

24 luglio 2026

La Strada annuncia l’ingresso ufficiale del Comune nella rete.

Cultura e partecipazione

Libri, scuola e memoria condivisa

La cultura serradifalchese vive nel rapporto fra patrimonio documentario, lettura pubblica e conoscenza della storia mineraria.

Archivio degli autori

Bibliografie, fotografie, manoscritti e registrazioni ricostruiscono i profili di Puglisi, Galletti, Rizzo e Cordaro e il loro legame con la comunità.

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Lettura e comunità

Biblioteca, scuola e associazioni sono i luoghi naturali per incontri, letture condivise e iniziative dedicate agli autori e alla storia del paese.

Contatta la Strada →

Scuole e memoria mineraria

La storia delle solfare offre un percorso interdisciplinare su lavoro, diritti, sicurezza, emigrazione, lingua e memoria orale, in dialogo con le opere di Galletti e Rizzo.

Consulta le opere →

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Fotografie, libri, locandine, registrazioni, lettere e testimonianze arricchiscono il racconto che unisce Camilleri agli autori del paese.