La forza silenziosa della Strada degli Scrittori

di Laura Licata

Il dietro le quinte del Master “Le parole dell’immagine”: volti, competenze e passione di una squadra. Dal coordinamento alla regia, dalla fotografia all’accoglienza: il racconto di chi rende possibile le attività della Strada degli Scrittori

Il retroscena di ogni manifestazione è un mondo invisibile al grande pubblico. È fatto di volti che difficilmente rimangono impressi e di identità ignote o nomi letti di sfuggita su un pass per poi essere dimenticati subito dopo. Eppure, senza tutte quelle persone, il sipario si aprirebbe sul nulla o, addirittura, non si aprirebbe.

Il Master organizzato dalla Strada degli Scrittori, giunto oramai alla decima edizione, come ogni evento che si rispetti, funziona grazie all’alacre lavoro di chi sta dietro le quinte. Un gruppo di persone che considerano la Strada come una casa e i colleghi come familiari. Ogni membro di questa famiglia è unico e indispensabile.

C’è il racalmutese Salvatore Picone, colui che della restanza ne ha fatto una religione. Grande esperto di letteratura, specie di quella siciliana, coordina gli eventi e tutti gli illustri docenti che vi prendono parte.

E Franco Nuccio, il grande giornalista pronto ad accendere i motori per trasmettere ai media le attività della Strada.

Il mago della tecnologia Enrico Maraventano, armato di computer, porta la Strada in tutte le case grazie a un sito internet all’avanguardia e, come un moderno messaggero, aggiorna gli amici dell’associazione sulle nuove iniziative.

Il gigante buono Gioacchino Schicchi, equipaggiato di microscopici marchingegni di ultima generazione, documenta tutte le attività del master e le sue interviste diventano un vero e proprio diario di bordo.

Il cultore di viaggi Roberto Bruccoleri è così appassionato di carta stampata da influenzare anche chi non ama leggere, tanto che il suo banco di libri ci mette poco a svuotarsi.

Il galantuomo d’altri tempi Ettore Castorina, caratterizzato da giacca e papillon, è il collante dell’intera squadra e sarebbe in grado di calmare anche gli animi più accessi.

L’obiettivo di Salvatore Indelicato non fa differenza tra personaggi noti e gente comune. Si aggira per la sala con tale discrezione, da rubare scatti a soggetti ignari di essere stati immortalati e imprime sulla pellicola momenti salienti e storie di ordinaria quotidianità.

Un altro gigante buono, Giacomo Fattori, coordina tutta la regia. Senza le sue competenze – e quelle di Alessandro Giuliana e Nino Pancamo – nessun video verrebbe proiettato, nessuna voce amplificata, nessun corsista in streaming prenderebbe parte alle lezioni.

In ogni equipe che si rispetti non può non mancare un medico e la Strada ne ha uno d’eccezione come Salvatore Nocera Bracco, che cura anima e corpo con l’arte e col sorriso.

Sorrisi immortalati, poi, dall’obiettivo di un altro fotografo: Angelo Pitrone, autore di scatti iconici a grandi scrittori come Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri.

Dulcis in fundo c’è tutto lo staff della segreteria: la pacata Fabrizia Agrò, esperta di grafiche e contenuti multimediali; la pragmatica Maria Mulè che con gentilezza ed efficienza accoglie corsisti e docenti; il silenzioso Stefano Faraone addetto a mantenere in ordine una sala messa a dura prova da corsisti a volte indisciplinati; il metodico Calogero Augello, pronto a risolvere qualsiasi intoppo; la new entry Laura Licata – ovvero me medesima – entusiasta di far parte per la prima volta della macchina organizzativa.

Fondamentale il lavoro del grafico Gaetano Vella, che ogni anno ci regala il layout che restituisce a tutti l’idea delle nostre attività. E poi Raimondo Sciascia, consulente del lavoro, che mette le carte burocratiche apposto così come tiene i conti in ordine il commercialista Costantino Verbari.

Il sipario sul master è oramai calato, ma si può ben capire come si sia facilmente arrivati alla decima edizione e sia già in cantiere la prossima. Lo staff è una grande famiglia, dove i momenti di confronto diventano occasione di crescita e dove la parola d’ordine è collaborazione. Famiglia tenuta insieme da due grandi capostipiti: Felice Cavallaro e Gaetano Pendolino, rispettivamente presidente e vicepresidente della Strada. Il primo fa marciare tutti per mantenere ordine e rispettare le tempistiche prestabilite e lo fa avendo rispetto e tenendo in egual considerazione tutti i membri della squadra. Al secondo non sfugge mai nulla e nessun evento avrebbe luogo senza il suo lavoro meticoloso.

È il sentirsi parte fondamentale di un tutt’uno la vera forza della Strada degli Scrittori, forza che permette a quest’associazione di essere proiettata verso un futuro prospero.

Laura Licata