L’ultimo viaggio di un avvocato gentiluomo
Salvatore Re, la passione per la letteratura e l’amore per la sua terra. Sua l’intuizione che riportò Antonio Russello al centro della “Strada degli Scrittori”

Colto e raffinato, a Salvatore Re, avvocato gentiluomo, elegante nei modi e nell’eloquio, la “Strada degli Scrittori” deve il riconoscimento di un prezioso input scattatato più di venti anni fa, quando si fece promotore della riscoperta di Antonio Russello. Erano in pochi a conoscere l’autore di libri come “La grande sete” o “Lo sfascismo” nel 2001, quando l’avvocato impegnato fra i banchi dei tribunali, da Agrigento a Palermo o Roma, suggeriva di scoprire o riscoprire il narratore quell’anno sepolto a Castelfranco Veneto, ultimo approdo di una vita cominciata a Favara, stessa città natale di Salvatore Re, Totó per amici e parenti.
Ricordiamo con riconoscenza quell’input mentre amici e parenti accompagnano l’Avvocato per l’ultimo viaggio, fra i cipressi della dimora dove adesso riposa accanto al figlio Vincenzo, strappato giovanissimo alla vita. Un dramma che ha pesato sulla malattia dell’Avvocato, culminata nel dolore oggi provato dalla moglie Fulvia Vella e dal figlio Daniele, staffetta dello studio legale di Agrigento dove da tanti anni segue la carriera del padre. A loro un abbraccio da amici e sostenitori della “Strada”.