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Camilleri, cent’anni di memoria viva

Strada degli Scrittori

Un secolo dopo la sua nascita, le sue storie ci accompagnano ancora e ci riportano nella sua e nostra vera Vigàta

Porto Empedocle con la sua Torre Carlo V (foto Angelo Pitrone)

 

Il 6 settembre 1925 nasceva a Porto Empedocle Andrea Camilleri, scrittore, sceneggiatore e regista teatrale, figura centrale della letteratura italiana contemporanea. A cent’anni dalla nascita, la sua voce continua a parlarci con forza, ironia e intelligenza, attraversando generazioni e confini linguistici.

Camilleri non è stato solo il creatore del celebre commissario Montalbano, che continua a starsene nella sua vera Vigàta, ma un instancabile narratore dell’anima siciliana, della sua storia e delle sue contraddizioni. La sua scrittura, profondamente radicata nella lingua e nel paesaggio della sua terra, ha contribuito in modo decisivo a trasformare luoghi come Porto Empedocle e Agrigento e altri luoghi siciliani in veri e propri simboli letterari.

La Strada degli Scrittori, che attraversa i luoghi di Pirandello, Sciascia, Russello, Tomasi di Lampedusa, Rosso di San Secondo e dello stesso Camilleri, oggi celebra non solo un anniversario, ma la vitalità di un’eredità culturale che continua a ispirare lettori, studiosi e viaggiatori.

Ricordare Camilleri, oggi, significa riconoscere la potenza della parola come strumento di verità, di memoria e di libertà.

Un secolo dopo la sua nascita, le sue storie ci accompagnano ancora. E continueranno a farlo.