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Nell’Archivio Storico di Ateneo dell’Università di Palermo è stato ritrovato il fascicolo personale dello studente Rosario Angelo Livatino (1952-1990), il ‘giudice ragazzino’, ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990.
Fra la documentazione conservata nel fascicolo del vi è anche una fototessera in bianco e nero autenticata che lo raffigura all’età di diciannove anni. È la stessa che si trova sul libretto universitario, sul quale sono segnate le tappe del percorso di formazione: dai primi esami sostenuti fra il maggio e il giugno del 1972, Storia del diritto romano, Diritto canonico, Storia delle dottrine politiche, all’ultimo, Diritto civile, sostenuto il 1° luglio del 1975. Quattro lodi e non pochi Trenta. Fra questi, anche quello dell’esame di Diritto penale con il professore Antonio Pagliaro, scelto come relatore per la tesi di laurea su un tema impegnativo: “L’autore mediato”. Il fascicolo ne custodisce una copia dattiloscritta dalla copertina azzurra, con qualche correzione a penna. Il 9 luglio arriva il momento della laurea, conseguita con il massimo dei voti e la lode».