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“Si spegne con Emanuele Macaluso un amico, un saldo interlocutore della ‘Strada degli scrittori’, una voce eretica capace di tradursi in un’aristocrazia di pensiero specchiata nella storia e nei libri di un padre nobile della sinistra e della vita politica italiana. Ricordiamo commossi il protagonista di una epopea che ha come fulcro iniziale la sua Caltanissetta, dove negli Anni Quaranta contribuì a creare le condizioni per un riscatto dal fascismo centrato sulla convergenza delle componenti popolari, da quella comunista a quella cattolica. In rapporti con Vittorini e Sciascia, dirigente sindacale negli anni di Portella della Ginestra, Macaluso ha fatto della lotta alla mafia e al terrorismo, delle battaglie per il Mezzogiorno e dell’attenzione verso gli ultimi una ragione di vita finalizzata alla formazione di una salda coscienza civile. E’ l’impegno sul quale proseguiremo, grati al compagno di strada che ha ispirato e sostenuto tante nostre iniziative”. A dichiararlo è Felice Cavallaro, direttore della “Strada degli scrittori”