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Salvatore Nocera Bracco
Scrittori contemporanei di Sicilia

Salvatore Nocera Bracco

Medico, scrittore, autore teatrale, musicista e attore. Nato a Desio nel 1959 da genitori siciliani e cresciuto a Naro, ha costruito un percorso originale nel quale medicina, narrazione e arti sceniche diventano strumenti di ascolto della persona e di esplorazione del disagio, delle relazioni e delle marginalità.

Desio, 1959 Vive a Naro Medico e scrittore Teatro e musica “Medicartista”
I

Profilo dell’autore

Salvatore Nocera Bracco

Medicina · Narrativa · Teatro · Musica

Nascita
Desio (Monza e Brianza), 16 agosto 1959
Origini
Famiglia siciliana; cresciuto a Naro
Residenza
Naro (Agrigento)
Formazione
Medicina tra Pavia e Palermo; laurea nel 1986 con una tesi in Oncologia
Attività
Medico, scrittore, autore e interprete teatrale, musicista e attore
Strada degli Scrittori
Collaboratore e tutor dei laboratori di scrittura; ha curato la sezione dedicata al teatro

La persona prima della malattia

Nocera Bracco ha sviluppato nel tempo una visione della cura centrata sulla persona e sulla relazione. Nel suo percorso professionale e culturale la medicina non viene separata dalla capacità di ascoltare, raccontare e condividere l’esperienza umana.

Da questa impostazione nasce la figura del medicartista: un modo di intendere il medico che accosta competenza clinica, consapevolezza relazionale e linguaggi dell’arte, con particolare attenzione alla parola, al corpo, al teatro e alla narrazione.

II

Medicina, ascolto e impegno sociale

Nato a Desio, in Brianza, da genitori siciliani, Salvatore Nocera Bracco è cresciuto a Naro, luogo al quale è rimasto profondamente legato. Ha studiato Medicina tra Pavia e Palermo e si è laureato nel 1986 con una tesi in Oncologia.

Nel corso della sua attività ha rivolto particolare attenzione alle dimensioni umane e sociali della cura, lavorando anche attorno a realtà complesse come il disagio psichico, la disabilità, il carcere, le dipendenze, le migrazioni e le condizioni di marginalità. Ha inoltre maturato esperienze in ambito relazionale e dialogico, nella convinzione che la cura richieda non soltanto competenze tecniche, ma anche linguaggi capaci di creare relazione e consapevolezza.

Questa ricerca ha progressivamente unito medicina, scrittura e arti performative, facendo della narrazione uno strumento per interrogare il corpo, le identità, le fragilità e il modo in cui le persone costruiscono e trasformano le proprie relazioni.

III

Il “medicartista”

Curare attraverso i linguaggi

Il termine medicartista, scelto dallo stesso Nocera Bracco per definire il proprio percorso, raccoglie in una sola parola due esperienze che nella sua attività si intrecciano continuamente: la medicina e l’arte. Il corpo non è soltanto oggetto di osservazione clinica, ma parte di una storia personale che può essere raccontata, ascoltata e messa in relazione con gli altri.

Nel libro Il medicartista. Del corpo le cure e le parole questa prospettiva diventa materia narrativa e riflessione sul ruolo del medico, sulla parola e sulla relazione di cura.

Medicina narrativa Relazione Corpo Parola Teatro Marginalità
IV

Opere

La scrittura di Nocera Bracco attraversa narrativa e riflessione sulla cura, con una costante attenzione alle identità, alle relazioni umane, alle periferie sociali e alla possibilità di trasformare la fragilità in racconto.

Copertina del libro Il fuco non muore di Salvatore Nocera Bracco

Il fuco non muore

Un racconto filosofico-teatrale che prosegue la ricerca avviata con Le ragioni del fuco. Al centro ci sono esistenze segnate da relazioni alterate, memorie, ferite e segreti, ma anche la possibilità di ricostruire il senso della propria vita attraverso il legame con gli altri.

Spazio Cultura Edizioni, 2023 · collana “Noir mediterraneo”
  1. Le ragioni del fuco, Spazio Cultura Edizioni, 2016.
  2. Il medicartista. Del corpo le cure e le parole, Medinova, 2018.
  3. Capitani di frontiera, Passerino Editore, 2021.
  4. Il fuco non muore, Spazio Cultura Edizioni, 2023.
V

Dal Fuco al Fuco non muore

Le ragioni del fuco e Il fuco non muore costituiscono due momenti di una stessa esplorazione narrativa. Il fuco diventa metafora di una vita che può apparire marginale o destinata a esaurirsi, ma che acquista senso nella rete delle relazioni e in ciò che lascia negli altri.

Nel secondo libro, presentato in anteprima al Salone internazionale del libro di Torino, la struttura assume anche una forte dimensione teatrale. La vicenda di Augusto, Adele e Ilario si muove fra memoria, segreti, fragilità e solidarietà, dentro una Sicilia che non è semplice sfondo ma spazio simbolico e umano del racconto.

VI

Teatro, musica e scena

Teatro

Autore e interprete

È autore di numerosi spettacoli teatrali e musicali. Tra i lavori ricordati nel suo percorso figura Il mio piccolo giudice, con arrangiamenti di Fausto Mesolella e alcuni brani interpretati da Peppe Servillo.

Musica

Parola e composizione

La formazione e l’attività musicale accompagnano da lungo tempo la sua scrittura, con un interesse per la canzone d’autore, il teatro musicale e l’incontro fra parola, ritmo e interpretazione.

Scena

Fra teatro e cinema

Ha affiancato alla scrittura anche esperienze come attore e performer. È stato inoltre il menestrello di Dante in Sicilia, opera teatrale di Felice Cavallaro portata in scena con Sebastiano Lo Monaco.

VII

La Strada degli Scrittori

Salvatore Nocera Bracco collabora da anni con la Strada degli Scrittori. Ha guidato la sezione dedicata al teatro e partecipa alle attività culturali e formative dell’associazione, portando nel progetto la propria esperienza di autore, medico e uomo di scena.

Nel Master di scrittura 2026 “Le parole dell’immagine” è stato tra i tutor dei laboratori, affiancando i partecipanti nel lavoro pratico sulla costruzione del racconto. Il suo contributo alla Strada riflette la stessa idea che attraversa tutta la sua attività: mettere in comunicazione linguaggi diversi e fare della parola uno spazio di relazione.