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Raimondo Moncada
Scrittori contemporanei di Sicilia

Raimondo Moncada

Giornalista, scrittore, autore teatrale e attore agrigentino. Dall’inizio degli anni Novanta attraversa informazione, radio, teatro, cinema e scrittura con una cifra riconoscibile: l’ironia come strumento per smontare luoghi comuni, raccontare la Sicilia e affrontare anche temi seri senza rinunciare al sorriso. Dalla satira antimafia di Mafia Ridens alla memoria della Resistenza, dalle fake news al cinema di Pietro Germi, la sua produzione unisce comicità, storia e impegno civile.

Agrigento Giornalista Scrittore Attore Satira e memoria
I

Profilo dell’autore

Raimondo Moncada

Giornalismo · Narrativa umoristica · Teatro · Cinema · Memoria

Origini
Agrigento, quartiere di via Manzoni
Professione
Giornalista, scrittore, autore teatrale, attore e comunicatore
Giornalismo
Dal 1990 ha lavorato nelle redazioni di Primarete, Teleacras e Giornale di Sicilia e in altre esperienze radiofoniche e giornalistiche locali
Attività attuale
Addetto stampa del Comune di Sciacca; impegnato nella promozione culturale e nelle attività della biblioteca comunale “Aurelio Cassar”
Ambiti
Satira, mafia, comunicazione, fake news, memoria storica, cinema siciliano e teatro umoristico
Luogo in mappa
Agrigento, città natale, luogo delle prime esperienze artistiche e giornalistiche e radice della sua identità culturale

Far ridere per far pensare

L’umorismo di Moncada non funziona come semplice evasione. Il paradosso, il gioco di parole e l’assurdo diventano strumenti per togliere solennità ai linguaggi del potere, della mafia, della politica e perfino dell’informazione.

Dietro la risata rimane quasi sempre una domanda seria: quanto siamo disposti a credere a ciò che ci viene raccontato, quanto facilmente accettiamo stereotipi e quanto può essere efficace il comico quando decide di affrontare ciò che normalmente incute paura?

II

Giornalismo, teatro e formazione artistica

Raimondo Moncada cresce ad Agrigento e all’inizio degli anni Novanta entra nel mondo del giornalismo, lavorando nelle redazioni di Primarete, Teleacras e successivamente del Giornale di Sicilia. Conduce programmi radiofonici e sviluppa parallelamente un’intensa attività teatrale.

La formazione scenica passa anche dal Teatro Pirandello: nel 1989 frequenta un laboratorio diretto da Accursio Di Leo e, nei due anni successivi, prende parte ai laboratori promossi ad Agrigento con Andrea Camilleri e docenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Nel 1997 approfondisce inoltre il doppiaggio a Roma.

Queste esperienze confluiscono in una scrittura fortemente orale e teatrale. Moncada recita con diverse compagnie della provincia, scrive commedie e porta la satira anche nel cinema indipendente, dirigendo lavori come Babbaluci e il cortometraggio antimafia L’arma più efficace.

III

La Sicilia vista attraverso il paradosso

La produzione letteraria di Moncada predilige a lungo il registro umoristico. Titoli come Ti tocca anche se ti tocchi, Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas e Chi nicchi e nacchi giocano con lingua, costume e contraddizioni della società siciliana.

Con Mafia Ridens l’umorismo entra in un territorio apparentemente poco disposto alla comicità. Il protagonista Calogerino sogna di trasformarsi in un boss spietato imitando i modelli assorbiti dalla televisione, ma ogni tentativo finisce per produrre risultati grotteschi. Il mafioso immaginario perde così ogni aura di potenza e diventa una figura ridicola.

Negli anni successivi la scrittura si apre maggiormente alla memoria e alla saggistica: Il partigiano bambino ricostruisce la vicenda del padre Gildo durante la Resistenza; Fake news, scritto con Francesco Pira, mette invece in relazione ricerca scientifica e satira per ragionare sulla disinformazione digitale.

Togliere alla mafia il diritto di incutere rispetto

In Mafia Ridens il rovesciamento comico ha un significato preciso: il linguaggio mafioso, costruito anche sulla paura e sulla rappresentazione della forza, viene privato della propria monumentalità. Calogerino vorrebbe essere un padrino e invece diventa una caricatura. Ridere, in questo caso, significa sottrarre potere al mito.

Agrigento Sciacca Mafia Satira Teatro Memoria Cinema Fake news
IV

Giornalismo, satira e memoria

Giornalismo

Dalla cronaca alla comunicazione pubblica

La professione giornalistica accompagna tutto il percorso di Moncada, dalle televisioni agrigentine fino all’attuale attività istituzionale e culturale a Sciacca.

Satira

Il comico come smontaggio

Giochi di parole, iperboli e personaggi grotteschi vengono utilizzati per rendere visibili le assurdità della politica, della mafia, dei media e del costume.

Memoria

Dalla Resistenza al cinema siciliano

Con gli anni la ricerca si estende alla storia familiare e culturale, fino al recente lavoro dedicato ai quindici anni trascorsi da Pietro Germi in Sicilia.

V

Opere principali

La produzione di Raimondo Moncada attraversa narrativa umoristica, teatro, cinema, memoria, saggistica e audiolibri, mantenendo un rapporto costante con la Sicilia e con i linguaggi della comunicazione.

  1. Odissea: Ulissi, i froci e ’na troia, testo teatrale, 2003.
  2. Il peccato di Eva, commedia satirica, 2004.
  3. Babbaluci, lungometraggio, sceneggiatura e regia, 2008.
  4. Ti tocca anche se ti tocchi, libro umoristico, 2009.
  5. L’arma più efficace, cortometraggio antimafia, sceneggiatura e regia, 2010.
  6. Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas, 2012.
  7. Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca), Dario Flaccovio Editore, 2013.
  8. Chi nicchi e nacchi, narrativa umoristica.
  9. Il partigiano bambino. La storia di Gildo Moncada, Ad Est, 2017.
  10. Messia web, Aulino Editore, 2019.
  11. Joe Pitrusino. Uno sbirro per caso, audiolibro con Max Damiani, GoodMood, 2019.
  12. Fake news. Manuale semiserio di sopravvivenza contro le bufale, con Francesco Pira, Medinova, 2020.
  13. Pietro Germi. Gli anni felici in Sicilia, VGS Libri, 2025.
  14. Sciacca All Inclusive, documentario, 2026.
VI

Mafia Ridens

Copertina del libro Mafia Ridens di Raimondo Moncada

Ovvero il giorno della cilecca

Calogerino è un quarantenne cresciuto a pane e televisione, ancora prigioniero di una vita senza autonomia e di un immaginario costruito dallo schermo. Stanco di essere considerato insignificante, decide che per conquistare rispetto deve trasformarsi nel mafioso più temuto della storia.

Il modello è quello cinematografico del boss potente e intoccabile, ma Calogerino non possiede nulla di ciò che servirebbe a incarnarlo. Ogni impresa criminale si trasforma così in una catena di fallimenti, equivoci e situazioni surreali.

Moncada usa il registro comico per colpire proprio la rappresentazione mitologica della mafia. Il boss perde fascino, la violenza perde solennità e l’universo criminale viene attraversato da una risata che ne mette in evidenza ignoranza, miseria e assurdità.

Dario Flaccovio Editore · prima edizione novembre 2013 · 144 pagine · ISBN 978-88-7758-966-8
VII

Dalla satira al racconto della memoria

1989
Teatro Pirandello
Partecipa ad Agrigento al laboratorio teatrale diretto da Accursio Di Leo, avviando un percorso che unisce recitazione e scrittura.
1990
Giornalismo
Entra nelle redazioni televisive agrigentine e comincia l’attività professionale nell’informazione.
1990–91
I laboratori con Andrea Camilleri
Partecipa alle esperienze teatrali promosse ad Agrigento con il regista empedoclino e docenti dell’Accademia “Silvio d’Amico”.
2013
Mafia Ridens
Dario Flaccovio pubblica il romanzo umoristico nel quale la mafia viene privata della propria aura attraverso il grottesco.
2017
Il partigiano bambino
Racconta la vicenda del padre Gildo Moncada, giovanissimo siciliano che durante la guerra partecipò alla Resistenza in Umbria.
2020
Fake news
Con Francesco Pira pubblica per Medinova un manuale semiserio nel quale analisi scientifica e satira affrontano la disinformazione nell’ecosistema digitale.
2023
Sciacca Poesia
Assume la direzione artistica del concorso promosso dalla biblioteca comunale “Aurelio Cassar”.
2025
Pietro Germi. Gli anni felici in Sicilia
VGS Libri pubblica il saggio dedicato ai film girati dal regista nell’isola; il volume ottiene il primo premio “Ignazio Buttitta” nella sezione libri.
2026
Tra Germi e Sciacca All Inclusive
Il saggio su Pietro Germi prosegue il suo percorso di presentazioni e approfondimenti, mentre il documentario Sciacca All Inclusive viene presentato al Borgo Film Fest – Premio Frank Capra di Bisacquino.