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Ninni Bruschetta
Scrittori contemporanei di Sicilia

Ninni Bruschetta

Attore, regista teatrale, sceneggiatore e scrittore nato a Messina nel 1962. Dalla fondazione di Nutrimenti Terrestri a una lunga carriera fra teatro, cinema e televisione, ha costruito un percorso segnato dall’attenzione al mestiere dell’attore, alla funzione civile della scena e al rapporto, spesso tormentato, con la Sicilia. Con La scuola del silenzio ha trasformato questa esperienza nel suo primo romanzo.

Messina, 1962 Attore Regista teatrale Scrittore Cinema e televisione
I

Profilo dell’autore

Antonino “Ninni” Bruschetta

Teatro · Cinema · Televisione · Scrittura · Sicilia

Nascita
Messina, 6 gennaio 1962
Professione
Attore, regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore e scrittore
Teatro
Fondatore nel 1983 della compagnia Nutrimenti Terrestri; ha firmato oltre quaranta regie teatrali
Ambiti
Recitazione, regia, drammaturgia, teoria del mestiere dell’attore, narrativa, cinema e televisione
Luogo in mappa
Messina, città natale e luogo centrale della sua formazione artistica e del rapporto con la Sicilia

Il teatro come rito e responsabilità

Bruschetta ha spesso raccontato il mestiere dell’attore come qualcosa che va oltre la semplice esposizione di sé. La scena è un rito condiviso, e chi recita assume la responsabilità di trasformare parole e gesti in un’esperienza capace di raggiungere il pubblico.

Da questa idea nasce anche la sua scrittura saggistica: osservare il teatro dall’interno, smontarne gerarchie e illusioni, ma difenderne al tempo stesso la funzione profonda, civile e quasi sacra.

II

Messina e la nascita di un percorso teatrale

Ninni Bruschetta nasce a Messina nel 1962 e avvia molto presto la propria attività teatrale. Nel 1983 fonda, insieme a Maurizio Puglisi, la compagnia Nutrimenti Terrestri, con la quale porta in scena classici, testi del Novecento e opere di forte impegno civile.

Nel corso degli anni firma regie da Shakespeare a Ugo Betti, da Beniamino Joppolo a Claudio Fava. Tra gli spettacoli più rappresentativi figurano I carabinieri, Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra, Medea, L’istruttoria, Amleto e, più recentemente, 1984 da George Orwell.

Dal 1996 al 1999 dirige artisticamente il Teatro Vittorio Emanuele II di Messina. L’esperienza della gestione teatrale, con le sue possibilità e le sue contraddizioni, diventerà molti anni dopo una delle matrici narrative de La scuola del silenzio.

III

Dal palcoscenico allo schermo e alla scrittura

Parallelamente alla regia teatrale, Bruschetta sviluppa una lunga attività come attore cinematografico e televisivo. Lavora con registi come Marco Tullio Giordana, Paolo Sorrentino, Woody Allen e Margarethe von Trotta, partecipando a film quali I cento passi, L’uomo in più, La mafia uccide solo d’estate e Quo Vado?.

In televisione diventa un volto riconoscibile grazie a serie e fiction come Boris, Paolo Borsellino, Squadra antimafia, Fuoriclasse, I bastardi di Pizzofalcone e numerose altre produzioni. La varietà dei ruoli alimenta una riflessione continua sul mestiere dell’interprete.

Questa riflessione approda nei saggi Sul mestiere dell’attore, Manuale di sopravvivenza dell’attore non protagonista e L’officiante. Nel 2024 il passaggio alla narrativa con La scuola del silenzio amplia ulteriormente il suo percorso di autore.

Restare o andare via

Nella scrittura di Bruschetta la Sicilia appare come una terra di straordinaria bellezza e, insieme, come un luogo capace di respingere chi prova a cambiarne inerzie e sistemi chiusi. Il rapporto fra appartenenza e fuga diventa così una domanda più ampia sulla responsabilità individuale: fino a che punto bisogna restare, resistere e provare a modificare ciò che non funziona?

Messina Sicilia Teatro Attore Silenzio Burocrazia Meritocrazia Responsabilità
IV

Teatro, cinema e scrittura

Teatro

Più di quarant’anni sulla scena

Dalla compagnia Nutrimenti Terrestri alle regie dei grandi classici, il teatro resta il centro originario della sua ricerca artistica e teorica.

Cinema e televisione

Il valore del non protagonista

Decine di personaggi hanno costruito una carriera nella quale il ruolo secondario diventa spesso uno spazio di libertà, precisione e grande riconoscibilità.

Scrittura

Dal mestiere dell’attore al romanzo

I saggi riflettono sulla funzione dell’interprete; La scuola del silenzio trasforma invece esperienza, memoria e conflitto con la propria terra in materia narrativa.

V

Opere e lavori principali

L’attività di Ninni Bruschetta attraversa regia teatrale, cinema, televisione e scrittura. Di seguito una selezione dei lavori più rappresentativi del suo percorso.

  1. La gentilezza del tocco, sceneggiatura e interpretazione, 1987.
  2. Visioni private, regia con Francesco Calogero, 1989-1990.
  3. I carabinieri di Beniamino Joppolo, regia teatrale, 1993.
  4. Giulio Cesare di William Shakespeare, regia teatrale, 1998.
  5. Antonio e Cleopatra di William Shakespeare, regia teatrale, 2001.
  6. Medea, regia teatrale, 2001.
  7. Sul mestiere dell’attore, Bompiani, 2010.
  8. Manuale di sopravvivenza dell’attore non protagonista, Fazi, 2016.
  9. Amleto di William Shakespeare, regia teatrale, 2016.
  10. Il giuramento di Claudio Fava, regia teatrale, 2017.
  11. La misteriosa fiamma della regina Loana, regia teatrale, 2022.
  12. L’officiante. Considerazioni sul mestiere dell’attore e sulla sua funzione sociale, Luni Editrice, 2023.
  13. 1984 da George Orwell, regia teatrale, 2023-2024.
  14. La scuola del silenzio, HarperCollins Italia, 2024.
  15. L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro, miniserie Rai, 2026.
VI

La scuola del silenzio

Copertina del libro La scuola del silenzio di Ninni Bruschetta

Un teatro da salvare, una terra dalla quale è difficile andare via

In un paese della costa siciliana orientale, un attore ormai affermato viene richiamato dalla giunta comunale per dirigere il vecchio teatro cittadino. Il ritorno sembra l’occasione per restituire qualcosa alla propria terra e costruire un progetto artistico ambizioso.

Una volta entrato nell’edificio, però, il protagonista si scontra con inerzie, dipendenti disillusi, privilegi, gerarchie abusive e una burocrazia capace di neutralizzare ogni tentativo di cambiamento. Decide comunque di mettere in scena Amleto, mentre il presente riporta alla luce la vicenda che molti anni prima lo aveva spinto ad abbandonare la Sicilia.

Il romanzo intreccia finzione ed esperienza senza trasformarsi in autobiografia. Al centro c’è il conflitto fra una società fondata sul merito e un sistema che premia conformismo e silenzio. La Sicilia è insieme madre e ferita: un luogo al quale si continua ad appartenere anche quando sembra impossibile restarvi.

HarperCollins Italia · 10 maggio 2024 · 240 pagine · EAN 9791259853455 · romanzo d’esordio
VII

Quarant’anni fra scena e racconto

1962
Messina
Nasce il 6 gennaio nella città che resterà una radice decisiva del suo percorso artistico.
1983
Nutrimenti Terrestri
Fonda con Maurizio Puglisi la compagnia teatrale che diventa il primo laboratorio stabile della sua attività di regista.
1996
Teatro Vittorio Emanuele II
Assume la direzione artistica del teatro messinese, incarico che mantiene fino al 1999.
2000
I cento passi
Partecipa al film di Marco Tullio Giordana dedicato alla vicenda di Peppino Impastato.
2007
Boris
Il personaggio di Duccio Patanè entra nella serie destinata a diventare un cult della televisione italiana.
2010
Sul mestiere dell’attore
Bompiani pubblica il primo saggio dedicato alla funzione dell’interprete e alla natura del teatro.
2016
Quo Vado?
Interpreta il ministro Magno nella commedia di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, uno dei maggiori successi commerciali del cinema italiano.
2023
L’officiante e 1984
Pubblica un nuovo saggio sul mestiere dell’attore e porta in scena una propria lettura del romanzo di George Orwell.
2024
La scuola del silenzio
HarperCollins pubblica il suo primo romanzo, nel quale teatro e rapporto con la Sicilia diventano materia narrativa.
2026
L’invisibile
Nella miniserie Rai diretta da Michele Soavi interpreta Matteo Messina Denaro nel racconto dei mesi che precedettero la cattura del boss.