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Michele Guardì
Scrittori contemporanei di Sicilia

Michele Guardì

Autore, regista televisivo, scrittore e uomo di teatro nato a Casteltermini nel 1943. Tra i protagonisti della televisione italiana degli ultimi decenni, ha ideato e firmato programmi entrati nella storia della Rai, senza mai interrompere il legame con la Sicilia, diventata negli anni anche il cuore della sua narrativa.

Casteltermini, 1943 Autore e regista Rai Scrittore Teatro Sicilia e memoria
I

Profilo dell’autore

Michele Guardì

Televisione · Narrativa · Teatro · Radio · Sicilia

Nascita
Casteltermini (Agrigento), 5 giugno 1943
Vita e attività
Roma, dove ha sviluppato gran parte della carriera televisiva e teatrale, mantenendo un rapporto costante con la Sicilia
Formazione
Laurea in Giurisprudenza all’Università di Palermo; ha esercitato per alcuni anni la professione forense
Ambiti
Televisione, radio, teatro musicale, narrativa, memoria popolare e racconto della provincia siciliana
Luogo in mappa
Casteltermini, città natale e matrice dell’immaginario letterario di Castroianni

Castroianni, un paese vero perché inventato

Nella narrativa di Michele Guardì la Sicilia prende spesso il nome di Castroianni: un paese immaginario che raccoglie voci, caratteri, memorie, ironie e contraddizioni della provincia in cui l’autore è cresciuto. Dietro l’invenzione letteraria si riconosce il legame profondo con Casteltermini e con un mondo osservato fin dall’infanzia.

È lo stesso sguardo che ha segnato anche il suo lavoro televisivo: attenzione ai tipi umani, senso del ritmo, gusto per il dialogo, capacità di cogliere nel quotidiano una materia narrativa capace di diventare spettacolo.

II

Da Casteltermini alla televisione italiana

Michele Guardì nasce a Casteltermini nel 1943. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Palermo e una breve esperienza professionale come avvocato, sceglie definitivamente la strada della scrittura e dello spettacolo.

Nel 1969 comincia a collaborare con la sede regionale siciliana della Rai, firmando testi per trasmissioni radiofoniche e televisive. Nel 1977 arriva alla televisione nazionale e lavora con alcuni dei nomi più importanti dello spettacolo italiano, sviluppando progressivamente un ruolo autonomo come autore, ideatore e regista.

Negli anni successivi contribuisce alla nascita di programmi destinati a diventare parte della memoria collettiva della televisione italiana: da Unomattina a I fatti vostri, da Scommettiamo che...? a numerosi altri varietà e contenitori Rai. Il suo nome resta legato soprattutto a una televisione popolare costruita intorno all’incontro, alla conversazione e al racconto della vita quotidiana.

III

La Sicilia dalla memoria alla narrativa

Il passaggio alla narrativa avviene dopo decenni di scrittura per la televisione, la radio e il teatro. Nel 2017 pubblica Fimminedda, romanzo d’esordio nel quale la memoria di Casteltermini e della Sicilia del Novecento diventa materia letteraria.

Con i libri successivi prende forma Castroianni, paese immaginario nel quale Guardì concentra molte delle caratteristiche della provincia siciliana: il gusto per il soprannome, il potere locale, il pettegolezzo, la religione, la politica, le passioni e le piccole strategie quotidiane.

Il tono alterna comicità e malinconia. Dietro i personaggi grotteschi e gli equivoci affiora infatti il desiderio di conservare un mondo che cambia, salvando gesti, parole, storie e figure minori che rischiano di scomparire dalla memoria collettiva.

Il paese come teatro del mondo

Castroianni è contemporaneamente Casteltermini e qualcosa di più: un luogo letterario nel quale la provincia diventa rappresentazione universale dell’umanità. Politici, parroci, commercianti, famiglie e personaggi eccentrici entrano in scena come in una grande commedia popolare, sempre osservati con ironia ma anche con affetto.

Casteltermini Castroianni Sicilia Televisione Teatro Memoria Provincia Ironia
IV

Televisione, teatro e letteratura

Televisione

Un autore del grande pubblico

Guardì ha firmato e diretto alcuni dei programmi più longevi della Rai, contribuendo a definire il linguaggio del daytime e dell’intrattenimento televisivo italiano.

Teatro

Dalla prosa al musical

Per il palcoscenico ha scritto e diretto spettacoli e opere musicali, tra cui I Promessi Sposi e Il caso Tandoj, portando nel teatro la stessa attenzione per ritmo, personaggi e racconto.

Narrativa

Le croniche di Castroianni

Nei romanzi e nei racconti più recenti la Sicilia natale viene reinventata in una geografia letteraria popolata da figure grottesche, tenere e profondamente umane.

V

Opere principali

La produzione di Michele Guardì attraversa televisione, radio, teatro e narrativa. Negli ultimi anni la scrittura letteraria ha assunto un ruolo sempre più centrale, costruendo intorno a Castroianni un vero universo narrativo.

  1. Fimminedda, Sperling & Kupfer, 2017.
  2. I Promessi Sposi, opera musicale moderna, testo e riduzione teatrale.
  3. Il caso Tandoj, commedia teatrale, stagione 2021-2022.
  4. Il polentone, Baldini + Castoldi, 2023.
  5. La Ciantona, Baldini + Castoldi, 2024.
  6. Gisimunnu e altre croniche di Castroianni, Baldini + Castoldi, 2025.
  7. Casa Farfalla e altre storie di Castroianni, Baldini + Castoldi, 2025.
VI

Gisimunnu e altre croniche di Castroianni

Copertina del libro Gisimunnu e altre croniche di Castroianni di Michele Guardì

Le piccole storie che resistono alla grande storia

In Gisimunnu e altre croniche di Castroianni Guardì mescola prosa e poesia, memoria e invenzione per ricostruire la quotidianità del suo paese letterario. Le “croniche” raccontano personaggi, aneddoti, incontri e vicende apparentemente minori, restituendo importanza proprio a ciò che la grande storia tende a lasciare ai margini.

Castroianni torna così come una Sicilia concentrata in miniatura: ironica, contraddittoria, popolare, capace di trasformare ogni episodio in racconto. Alle pagine narrative si affiancano poesie dedicate alle cose dimenticate e silenziose, in un continuo dialogo fra memoria individuale e tempo collettivo.

Baldini + Castoldi · collana I Lemuri · 17 gennaio 2025 · 176 pagine · ISBN 979-12-5494-225-3
VII

Dal cortile di Casteltermini a Castroianni

1943
Casteltermini
Nasce il 5 giugno nel paese agrigentino che diventerà la principale matrice del suo immaginario.
1969
Rai Sicilia
Comincia a collaborare con la sede regionale della Rai, scrivendo per radio e televisione.
1977
La televisione nazionale
Entra nel circuito Rai nazionale e avvia una lunga stagione come autore di programmi di varietà e intrattenimento.
1986
Unomattina
È tra gli ideatori del primo grande contenitore mattutino della Rai.
2010
I Promessi Sposi
Porta in scena l’opera musicale moderna di cui firma testo, riduzione e regia.
2017
Fimminedda e la Strada degli Scrittori
Debutta nella narrativa e, nello stesso anno, riceve ad Agrigento il Premio Strada degli Scrittori.
2023
Il polentone
Castroianni acquista forma compiuta come paese letterario e spazio privilegiato della sua narrativa.
2025
Gisimunnu
Pubblica un prosimetro che intreccia racconti e poesie nella memoria del paese immaginario.
2025
Casa Farfalla
A dicembre torna ancora a Castroianni con nuove storie dedicate alla provincia siciliana, alla politica e alla vita quotidiana.