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Marzia Sabella
Scrittori contemporanei di Sicilia

Marzia Sabella

Magistrata e scrittrice nata a Bivona nel 1965. Dalla Procura di Palermo alle indagini che portarono alla cattura di Bernardo Provenzano, ha attraversato alcuni dei passaggi più significativi della lotta contemporanea a Cosa nostra. Nella scrittura porta la stessa attenzione alle persone, alle contraddizioni e alle zone d’ombra della realtà, trasformando esperienza giudiziaria e memoria civile in racconto.

Bivona, 1965 Magistrata Scrittrice Antimafia Memoria civile
I

Profilo dell’autrice

Marzia Sabella

Magistratura · Narrativa · Antimafia · Memoria · Sicilia

Nascita
Bivona (Agrigento), 10 marzo 1965
Formazione
Laurea in Giurisprudenza a Milano; entra successivamente in magistratura
Professione
Magistrata; ha svolto una lunga attività presso la Procura della Repubblica di Palermo e ha ricoperto l’incarico di procuratrice aggiunta
Ambiti
Mafia, giustizia, violenza contro donne e minori, memoria civile, storia siciliana e narrativa
Luogo in mappa
Bivona, città natale e luogo della sua formazione umana in provincia di Agrigento

La giustizia senza retorica

Nella voce pubblica e letteraria di Marzia Sabella il lavoro del magistrato non assume i toni dell’eroismo. La lotta alla mafia è soprattutto responsabilità quotidiana, studio, metodo, pazienza e capacità di ascoltare ciò che spesso rimane ai margini.

La stessa scelta attraversa i suoi libri: al centro non ci sono figure da santificare, ma persone complesse, attraversate da contraddizioni, paure e colpe. È proprio in questa zona meno rassicurante che la scrittura prova a raggiungere una verità diversa da quella processuale.

II

Dalla provincia agrigentina alla Procura di Palermo

Marzia Sabella nasce a Bivona nel 1965, in una famiglia di avvocati, e trascorre in Sicilia gli anni della formazione. Dopo la maturità classica si laurea in Giurisprudenza a Milano. All’inizio degli anni Novanta, nel clima segnato dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, sceglie definitivamente la magistratura.

Alla Procura di Palermo si occupa inizialmente anche di reati contro donne e minori, seguendo indagini su violenze sessuali e pedofilia. In seguito entra nel settore antimafia e lavora su alcune delle più delicate inchieste contro Cosa nostra.

Nel 2006 fa parte del gruppo di magistrati che coordina le indagini culminate nella cattura di Bernardo Provenzano, latitante da quarantatré anni. Quel risultato diventa uno dei passaggi simbolici della sua carriera, ma Sabella continuerà sempre a raccontarlo come il frutto di un lavoro collettivo, lontano dalla costruzione dell’eroe solitario.

III

Dall’antimafia alla scrittura

Dal 2013 al 2017 Sabella viene distaccata presso la Commissione parlamentare antimafia. Tornata a Palermo, ricopre l’incarico di procuratrice aggiunta, proseguendo il lavoro su criminalità organizzata, terrorismo, tratta di esseri umani e altri fenomeni di particolare rilevanza sociale.

La scrittura nasce direttamente dall’esperienza maturata nei tribunali, ma non si limita a trasferire sulla pagina vicende giudiziarie. Con Nostro onore, scritto insieme a Serena Uccello, ricostruisce il mestiere del magistrato contro la mafia sottraendolo alla retorica dell’eccezionalità.

Con Lo sputo compie un ulteriore passaggio verso la narrativa. La figura storica di Serafina Battaglia diventa il centro di un romanzo nel quale documentazione e invenzione letteraria dialogano per interrogare la posizione delle donne dentro e contro il sistema mafioso.

Le donne che sanno, tacciono o rompono il silenzio

La condizione femminile attraversa profondamente il lavoro di Sabella. Nelle famiglie mafiose le donne possono essere vittime, custodi di segreti, complici, testimoni o figure di rottura. La scrittura permette di entrare in questa complessità senza ridurla a categorie semplici, mostrando quanto il potere criminale agisca anche attraverso relazioni familiari, ruoli sociali e silenzi imposti.

Bivona Palermo Cosa nostra Provenzano Serafina Battaglia Donne Giustizia Memoria
IV

Magistratura, testimonianza e letteratura

Magistratura

Il metodo prima dell’eroismo

Le grandi indagini antimafia vengono raccontate come il risultato di strutture, competenze e lavoro collettivo, non come imprese individuali.

Testimonianza

Raccontare il mestiere della giustizia

In Nostro onore l’esperienza professionale diventa uno strumento per mostrare dall’interno il rapporto fra magistratura, mafia e società.

Letteratura

Dove il processo non può arrivare

Con Lo sputo la verità giudiziaria cede spazio alla complessità del romanzo, capace di esplorare motivazioni, contraddizioni e zone non documentabili.

V

Opere principali

La produzione di Marzia Sabella nasce dall’esperienza giudiziaria e si sposta progressivamente verso la narrativa, mantenendo al centro mafia, responsabilità, donne e memoria civile.

  1. Nostro onore. Una donna magistrato contro la mafia, con Serena Uccello, Einaudi, 2014.
  2. Mafia: singolare, femminile, con Cetta Brancato, Navarra Editore, 2020.
  3. Lo sputo, Sellerio Editore Palermo, 2022.
  4. Postfazione a Nino Rizzo, A casa di Cosa nostra. Psicoanalisi degli uomini e delle donne di mafia, La Bussola, 2023.
VI

Lo sputo

Copertina del libro Lo sputo di Marzia Sabella

Serafina Battaglia, dentro e contro la mafia

Il romanzo ricostruisce la figura di Serafina Battaglia, donna siciliana che negli anni Sessanta, dopo l’assassinio del marito e del figlio, cominciò a parlare davanti al giudice Cesare Terranova e nei tribunali italiani di una mafia della quale molti continuavano perfino a negare l’esistenza.

Sabella evita però di trasformarla in un’icona rassicurante. Serafina aveva conosciuto dall’interno il mondo che poi decise di denunciare: era parte di relazioni e codici mafiosi, e proprio questa ambivalenza rende la sua vicenda più difficile da incasellare nelle categorie di vittima, pentita o “madre coraggio”.

Partendo anche da un’intervista televisiva del 1967, il romanzo colma con il verosimile letterario ciò che i documenti non possono raccontare. Il gesto dello sputo diventa allora simbolo di disprezzo e rottura: un atto capace di privare gli uomini d’onore della sacralità e del timore sui quali costruivano il proprio potere.

Sellerio Editore Palermo · collana La memoria n. 1233 · 5 maggio 2022 · 176 pagine · EAN 9788838943812
VII

Giustizia e memoria

1965
Bivona
Nasce il 10 marzo nel centro agrigentino dove trascorre una parte fondamentale della propria formazione.
1993
La scelta della magistratura
Nel clima seguito alle stragi mafiose entra nella stagione professionale che la condurrà alla Procura di Palermo.
2006
La cattura di Provenzano
Fa parte del pool di magistrati che coordina le indagini concluse l’11 aprile con l’arresto del capo di Cosa nostra dopo quarantatré anni di latitanza.
2006
Premio Padre Pino Puglisi
Riceve il riconoscimento legato all’impegno nella giustizia e nel contrasto alla criminalità mafiosa.
2013
Commissione parlamentare antimafia
Viene distaccata a Roma come collaboratrice a tempo pieno, incarico che mantiene fino al 2017.
2014
Nostro onore
Con Serena Uccello pubblica il libro nel quale racconta dall’interno il lavoro quotidiano di una magistrata impegnata contro la mafia.
2017
Procura di Palermo
Torna nel capoluogo siciliano e assume l’incarico di procuratrice aggiunta della Repubblica.
2022
Lo sputo
Sellerio pubblica il romanzo dedicato alla figura complessa e ribelle di Serafina Battaglia.
2026
Vent’anni dalla cattura di Provenzano
Nel ventesimo anniversario dell’arresto ricorda pubblicamente il lavoro del pool e il valore storico di quella giornata nella lotta a Cosa nostra.