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Luigi Lo Cascio
Scrittori contemporanei di Sicilia

Luigi Lo Cascio

Attore, regista e scrittore nato a Palermo nel 1967. Dopo una formazione profondamente teatrale, si è imposto nel cinema italiano con interpretazioni diventate parte della memoria collettiva, da I cento passi a La meglio gioventù. Alla recitazione e alla regia ha affiancato una scrittura letteraria colta, inquieta e ironica, nella quale memoria, incompiutezza e immaginazione dialogano continuamente.

Palermo, 1967 Attore Regista Scrittore Teatro e cinema
I

Profilo dell’autore

Luigi Lo Cascio

Teatro · Cinema · Regia · Narrativa · Sicilia

Nascita
Palermo, 20 ottobre 1967
Formazione
Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, diploma nel 1992
Professione
Attore teatrale e cinematografico, regista, autore e scrittore
Ambiti
Teatro di prosa, cinema d’autore, regia, narrativa, riscrittura dei classici e scrittura scenica
Luogo in mappa
Palermo, città natale e radice culturale di una parte fondamentale del suo immaginario

Recitare, dirigere, scrivere

Nel percorso di Lo Cascio i linguaggi non rimangono separati. Il lavoro dell’attore entra nella scrittura, la letteratura alimenta il teatro, la regia diventa un’altra forma di interrogazione dei personaggi e della realtà.

La parola è spesso il vero centro: pronunciata sulla scena, trasformata in immagine o consegnata alla pagina. Anche quando cambia mezzo espressivo, resta la stessa curiosità per ciò che le persone nascondono, ricordano, inventano o non riescono a portare a compimento.

II

Dal teatro al cinema

Luigi Lo Cascio nasce a Palermo nel 1967. Prima di dedicarsi definitivamente alla recitazione avvia studi di Medicina, ma l’incontro con il teatro cambia la direzione del suo percorso. Nel 1988 debutta in una piccola parte in Aspettando Godot di Samuel Beckett, con la regia di Federico Tiezzi.

Nel 1992 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e prosegue un’intensa attività teatrale lavorando, fra gli altri, con Giuseppe Patroni Griffi, Carlo Cecchi, Luca Ronconi e lo stesso Tiezzi. Negli anni costruisce anche progetti propri, riscrivendo e dirigendo testi come Nella tana, ispirato a Kafka.

Il cinema arriva nel 2000 con un esordio destinato a segnare la sua carriera: Marco Tullio Giordana lo sceglie per interpretare Peppino Impastato ne I cento passi. Il ruolo gli vale il David di Donatello come miglior attore protagonista e apre una stagione di collaborazioni con alcuni dei più importanti registi italiani.

III

Dal grande schermo alla pagina

Dopo I cento passi, Lo Cascio interpreta Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, con cui conquista la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. Seguono La meglio gioventù, Buongiorno, notte, Noi credevamo, Il capitale umano, Il traditore, La stranezza e numerosi altri film.

Nel 2012 passa dietro la macchina da presa con La città ideale, di cui è regista, sceneggiatore e interprete. Il film viene presentato alla 69ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e conferma il suo interesse per la scrittura come costruzione autonoma del racconto.

Nel 2018 pubblica Ogni ricordo un fiore, la sua prima prova narrativa. La letteratura diventa uno spazio ulteriore nel quale sperimentare con forme, registri e generi, mantenendo quella centralità della parola che aveva già attraversato tutta la sua esperienza teatrale.

L’incompiuto come forma della vita

Nella narrativa di Lo Cascio il frammento non è un difetto da correggere. Incipit, deviazioni, ricordi e possibilità non realizzate diventano il modo più fedele per raccontare un’esistenza che non procede mai in linea retta. La memoria è mobile, la lingua cambia registro e la letteratura si alimenta proprio di ciò che resta aperto.

Palermo Teatro Cinema Memoria Incompiutezza Kafka Letteratura Regia
IV

Teatro, cinema e letteratura

Teatro

La parola prima dell’immagine

La formazione teatrale resta il fondamento del suo lavoro: recitazione, riscrittura e regia convivono in una ricerca costante sulla voce e sulla presenza dell’attore.

Cinema

Personaggi dentro la storia italiana

Molti dei suoi ruoli cinematografici attraversano passaggi politici e civili decisivi, da Peppino Impastato ai grandi affreschi sulla storia repubblicana.

Letteratura

Il piacere della forma libera

Nei romanzi e nei racconti Lo Cascio sperimenta strutture mobili, humour, paradosso e riflessione, mettendo in dialogo tradizione novecentesca e invenzione personale.

V

Opere e lavori principali

Il percorso di Luigi Lo Cascio attraversa teatro, cinema, regia e narrativa. Di seguito una selezione dei lavori più rappresentativi della sua attività di autore e interprete.

  1. I cento passi, regia di Marco Tullio Giordana, 2000.
  2. Luce dei miei occhi, regia di Giuseppe Piccioni, 2001.
  3. La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana, 2003.
  4. Buongiorno, notte, regia di Marco Bellocchio, 2003.
  5. Nella tana, da Franz Kafka, riscrittura, regia e interpretazione, 2005.
  6. Il silenzio dei comunisti, regia di Luca Ronconi, 2006.
  7. La caccia, testo, regia e interpretazione teatrale, 2008-2010.
  8. Noi credevamo, regia di Mario Martone, 2010.
  9. La città ideale, regia, sceneggiatura e interpretazione, 2012.
  10. Il capitale umano, regia di Paolo Virzì, 2014.
  11. Ogni ricordo un fiore, Feltrinelli, 2018.
  12. Il traditore, regia di Marco Bellocchio, 2019.
  13. La stranezza, regia di Roberto Andò, 2022.
  14. Storielle per granchi e per scorpioni, Feltrinelli, 2023.
  15. Fuochi, racconto in volume collettivo, Feltrinelli, 2024.
  16. Il Mestiere, regia di Beppe Tufarulo, 2026.
VI

Ogni ricordo un fiore

Copertina del libro Ogni ricordo un fiore di Luigi Lo Cascio

Un viaggio fatto di inizi, ricordi e possibilità

Paride Bruno viaggia in Intercity da Palermo a Roma dopo il funerale del padre di un amico d’infanzia. Con sé porta una cartellina contenente centinaia di tentativi di romanzo: inizi, frammenti e storie abbandonate quasi sempre al primo punto fermo.

Durante il lento viaggio ferroviario, quelle pagine diventano una forma inattesa di autobiografia. Ogni incipit conserva una scheggia della vita di Paride, delle sue paure, dei desideri e delle possibilità che non ha seguito. L’incapacità di completare un romanzo finisce così per raccontare qualcosa di più grande: la natura stessa di un’esistenza costruita anche sulle strade che non sono state percorse.

L’opera prima narrativa di Lo Cascio gioca continuamente con generi e registri, facendo affiorare una tradizione letteraria che passa da Gadda e Manganelli a Bufalino e Consolo. La frammentarietà diventa struttura e il ricordo, come suggerisce il titolo, un fiore capace di comporre insieme agli altri una figura più ampia.

Giangiacomo Feltrinelli Editore · collana I Narratori · 6 settembre 2018 · 336 pagine · ISBN 978-88-07-03310-0 · Premio Letterario Cielo d’Alcamo 2019, sezione narrativa
VII

Dalla scena alla scrittura

1967
Palermo
Nasce il 20 ottobre nella città che resterà una radice decisiva del suo immaginario artistico.
1992
Accademia Silvio D’Amico
Consegue il diploma e consolida una carriera teatrale già avviata negli anni precedenti.
2000
I cento passi
L’interpretazione di Peppino Impastato segna il suo esordio cinematografico e gli vale il David di Donatello come miglior attore protagonista.
2001
Coppa Volpi
Vince alla Mostra del Cinema di Venezia per l’interpretazione in Luce dei miei occhi.
2012
La città ideale
Debutta nella regia cinematografica con un film di cui firma anche soggetto, sceneggiatura e interpretazione.
2018
Ogni ricordo un fiore
Feltrinelli pubblica la sua prima prova narrativa, costruita come un mosaico di incipit, ricordi e possibilità.
2019
Premio Cielo d’Alcamo
Ogni ricordo un fiore vince la sezione narrativa del premio letterario “Rosa fresca aulentissima”.
2023
Storielle per granchi e per scorpioni
Pubblica una raccolta di racconti filosofici, ironici e paradossali che conferma la continuità della sua ricerca letteraria.
2024
Fuochi
Partecipa al volume collettivo Feltrinelli dedicato alla capacità della letteratura di interrogare il presente.
2026
Il Mestiere
È protagonista del film di Beppe Tufarulo, selezionato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia.