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Gianfranco Jannuzzo
Scrittori contemporanei di Sicilia

Gianfranco Jannuzzo

Attore, autore teatrale, regista e fotografo nato ad Agrigento nel 1954. Dalla formazione con Gigi Proietti a una lunga carriera sui palcoscenici italiani, ha trasformato il rapporto con la Sicilia e con la sua città d’origine in una delle componenti più riconoscibili del proprio lavoro artistico, fra teatro, racconto e fotografia.

Agrigento, 1954 Attore Autore e regista Fotografo Girgenti e Sicilia
I

Profilo dell’autore

Gianfranco Jannuzzo

Teatro · Scrittura · Regia · Fotografia · Sicilia

Nascita
Agrigento, 7 dicembre 1954
Formazione
Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti, dove si diploma nel 1982
Professione
Attore teatrale, autore, regista e interprete per cinema e televisione
Ambiti
Teatro di prosa e brillante, monologo, scrittura scenica, fotografia, memoria e identità siciliana
Luogo in mappa
Agrigento, città natale e nucleo centrale del suo immaginario artistico e autobiografico

Girgenti come luogo dell’anima

Per Jannuzzo Agrigento non è soltanto il luogo della nascita. Nella sua scrittura scenica e fotografica torna spesso il nome antico di Girgenti, capace di evocare una città più intima: quella dei ricordi, delle persone, delle strade e delle voci custodite dall’infanzia.

Il rapporto con la terra d’origine diventa così un modo per parlare a tutti. Raccontare Agrigento significa interrogare il senso di appartenenza, la distanza, la memoria dell’emigrazione e quel legame contraddittorio che unisce ciascuno ai luoghi nei quali ha imparato a riconoscersi.

II

Dalla Sicilia al grande teatro italiano

Gianfranco Jannuzzo nasce ad Agrigento nel 1954 e si trasferisce ancora ragazzo a Roma. Qui, dopo aver avviato gli studi universitari, sceglie definitivamente il teatro e frequenta il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Gigi Proietti, una delle esperienze formative più importanti per una generazione di attori italiani.

Diplomatosi nel 1982, affronta presto repertori molto diversi. Lavora con registi come Gabriele Lavia e Maurizio Scaparro, recita accanto a interpreti come Turi Ferro e Valeria Moriconi e partecipa agli spettacoli di Gigi Proietti, costruendo una cifra personale fondata sull’affabulazione, sul ritmo e sulla capacità di passare dalla comicità alla riflessione.

Negli anni successivi consolida una lunga carriera teatrale, alternando testi propri, commedie brillanti e classici. Collabora con Gino Bramieri e Pietro Garinei, interpreta Pirandello e affronta il teatro contemporaneo, senza rinunciare alle esperienze in televisione e nel cinema.

III

Girgenti, la Sicilia e il racconto delle origini

Una parte centrale del percorso di Jannuzzo è dedicata alla Sicilia e, in particolare, ad Agrigento. In Girgenti, amore mio, scritto con Angelo Callipo, il racconto autobiografico si trasforma in un viaggio teatrale attraverso lingua, caratteri, ricordi e contraddizioni della terra natale.

Lo stesso impulso ritorna nella fotografia. Nel volume Gente mia Jannuzzo osserva il centro storico di Agrigento e soprattutto le persone che lo abitano. Le immagini in bianco e nero nascono dall’incontro, dalla vicinanza e dal consenso dei soggetti: non fotografie “rubate”, ma ritratti costruiti dentro una relazione.

Teatro e fotografia finiscono così per raccontare lo stesso luogo da prospettive diverse. Girgenti è contemporaneamente città reale e spazio della memoria, un punto di partenza dal quale Jannuzzo costruisce un discorso più ampio sul rapporto fra individuo e appartenenza.

Ridendo, raccontare ciò che siamo

La comicità di Jannuzzo non vive soltanto della battuta. Il dialetto, il campanilismo, le differenze regionali e i piccoli comportamenti quotidiani diventano strumenti per mettere in scena identità, fragilità e contraddizioni. La risata apre spesso lo spazio a una riflessione più profonda sulle persone e sui luoghi che chiamiamo casa.

Agrigento Girgenti Sicilia Teatro Fotografia Pirandello Memoria Identità
IV

Teatro, televisione e fotografia

Teatro

Un attore di parola e trasformazione

Dai classici alla commedia brillante, Jannuzzo ha costruito la propria carriera sulla centralità dell’attore, sulla relazione con il pubblico e sulla capacità di trasformare il racconto in presenza scenica.

Televisione e cinema

Dal varietà alla fiction

Ha lavorato nei varietà Rai, in film e produzioni televisive, portando sullo schermo la stessa versatilità sviluppata sul palcoscenico.

Fotografia

Le persone prima dei monumenti

Nel progetto Gente mia il centro storico agrigentino viene raccontato attraverso volti, gesti, ambienti e incontri, facendo della fotografia uno strumento di memoria civile e affettiva.

V

Opere e spettacoli principali

La produzione di Gianfranco Jannuzzo comprende testi originali, adattamenti, grandi interpretazioni teatrali e un lavoro fotografico dedicato ad Agrigento. Di seguito una selezione dei momenti più rappresentativi del suo percorso.

  1. Bagna & Asciuga, testo proprio, regia di Pino Quartullo, 1987.
  2. C’è un uomo in mezzo al mare, testo proprio, regia di Pino Quartullo, 1987-1989.
  3. Gli attori lo fanno sempre, con Gino Bramieri, regia di Pietro Garinei, 1989-1991.
  4. Nord & Sud, scritto con Renzino Barbera, regia di Pino Quartullo, 2003-2005.
  5. Liolà di Luigi Pirandello, regia di Gigi Proietti, 2006-2007.
  6. Girgenti, amore mio, con Angelo Callipo, regia di Pino Quartullo, 2009-2011.
  7. Cercasi tenore di Ken Ludwig, 2011-2013.
  8. Lei è ricca, la sposo e… l’ammazzo, regia di Patrick Rossi Gastaldi, 2014-2016.
  9. Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, regia di Francesco Bellomo, dal 2016.
  10. Gente mia, Medinova, 2021, volume fotografico dedicato ad Agrigento.
  11. Il padre della sposa, con Barbara De Rossi, tournée 2022-2023.
  12. Fata Morgana, scritto con Angelo Callipo, autore, interprete e regista, produzione 2025.
VI

Gente mia

Copertina del libro Gente mia di Gianfranco Jannuzzo

Girgenti raccontata attraverso i suoi volti

Gente mia è il libro nel quale Gianfranco Jannuzzo riunisce una parte significativa del proprio lavoro fotografico dedicato ad Agrigento. Non è una raccolta di vedute monumentali, ma un racconto costruito soprattutto attraverso le persone: volti, gesti, strade, ambienti e frammenti di quotidianità che restituiscono la città nella sua dimensione più umana.

Le fotografie, prevalentemente in bianco e nero, nascono dall’incontro e dal dialogo con i soggetti. Jannuzzo ha più volte sottolineato di preferire la vicinanza del 50 mm alla distanza del teleobiettivo: le immagini non vengono “rubate”, ma concesse dentro una relazione. Girgenti diventa così memoria collettiva, luogo dell’infanzia e spazio nel quale fotografia e recitazione condividono la stessa esigenza di comunicare agli altri qualcosa delle persone incontrate.

Il volume, curato da Angelo Pitrone, ha ricevuto il primo premio nella sezione Fotografia del Premio Arte e Cultura Siciliana “Ignazio Buttitta”. Il progetto è poi proseguito anche in forma espositiva, riportando ad Agrigento gli scatti dedicati alla città e ai suoi abitanti.

Medinova · collana Storie · 2021 · 198 pagine · ISBN 979-12-80140-09-8 · a cura di Angelo Pitrone
VII

Una vita sul palcoscenico

1954
Agrigento
Nasce il 7 dicembre nella città che resterà il centro affettivo e artistico di una parte fondamentale del suo lavoro.
1982
Il Laboratorio di Gigi Proietti
Conclude la formazione al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche e avvia la carriera professionale.
1987
Autore e protagonista
Con Bagna & Asciuga e C’è un uomo in mezzo al mare consolida una personale scrittura scenica comica e autobiografica.
2006
Liolà
Interpreta Pirandello con la regia del maestro Gigi Proietti, tornando attraverso il teatro a una delle radici letterarie più forti della propria terra.
2009
Girgenti, amore mio
Porta in scena un dichiarato omaggio alla città natale e, attraverso Agrigento, al rapporto universale fra le persone e le proprie origini.
2021
Gente mia
Pubblica con Medinova il volume fotografico dedicato ai volti e ai luoghi del centro storico agrigentino; l’opera riceve il primo premio nella sezione Fotografia del Premio Ignazio Buttitta.
2025
Fata Morgana
Debutta il nuovo spettacolo scritto con Angelo Callipo, costruito fra comicità, musica, memoria siciliana e riflessione sulle appartenenze.
2026
Il ritorno al Teatro Pirandello
Fata Morgana arriva ad Agrigento il 9 e 10 maggio, riportando sul palcoscenico della città natale il racconto delle origini e della Sicilia.