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Gaetano Basile
Scrittori contemporanei di Sicilia

Gaetano Basile

Giornalista, scrittore, autore teatrale e divulgatore nato a Palermo nel 1937. Da decenni racconta la Sicilia attraverso storia, cucina, lingua, usanze, personaggi e memoria popolare, con uno stile capace di unire rigore documentario, ironia e gusto del cunto. Palermo è il centro affettivo e narrativo di gran parte della sua opera.

Palermo, 1937 Giornalista Scrittore Divulgatore Storia e cultura siciliana
I

Profilo dell’autore

Gaetano Basile

Giornalismo · Storia · Tradizioni · Enogastronomia · Palermo

Nascita
Palermo, 16 novembre 1937
Vita e attività
Vive e lavora a Palermo
Professione
Giornalista, scrittore, autore di testi teatrali, divulgatore culturale ed enogastronomo
Ambiti
Storia di Palermo e della Sicilia, cultura popolare, cucina, lingua, usi e costumi, memoria urbana
Luogo in mappa
Palermo, città natale e principale materia storica, culturale e sentimentale della sua opera

La Sicilia raccontata senza imbalsamarla

Basile non tratta la tradizione come una reliquia da chiudere in vetrina. Le storie, le parole, i cibi e le abitudini del passato diventano materia viva, da interrogare con curiosità e anche con ironia.

Il suo racconto parte spesso da un dettaglio: una ricetta, un mercato, un modo di dire, una vecchia consuetudine. Da lì si apre una Sicilia più grande, attraversata da dominazioni, trasformazioni sociali, memoria familiare e piccoli episodi capaci di illuminare la Storia.

II

Palermo, il giornalismo e il gusto del racconto

Gaetano Basile nasce a Palermo il 16 novembre 1937 e costruisce gran parte della propria attività professionale attorno al racconto della città e della Sicilia. Giornalista freelance, collabora nel tempo con quotidiani, riviste e testate specializzate italiane e straniere, affrontando temi che spaziano dalla storia urbana all’enogastronomia, dal costume alla cultura materiale.

Alla carta stampata affianca una lunga esperienza televisiva e radiofonica. Collabora con emittenti italiane e internazionali, tra cui Rai e Mediaset, e diventa una presenza riconoscibile della divulgazione siciliana grazie a una capacità narrativa che evita il tono accademico senza rinunciare alla precisione.

Ha diretto anche la rivista di etnoantropologia Il Pitrè, legando la propria attività di comunicatore alla ricerca sulle tradizioni popolari, sulla memoria e sui modi in cui la cultura siciliana si è trasformata nel tempo.

III

Cibo, parole e memoria popolare

Una parte fondamentale dell’opera di Basile nasce dall’idea che la storia possa essere letta anche attraverso ciò che si mangia, si dice e si tramanda. La cucina siciliana diventa così una fonte storica: nei piatti convivono dominazioni, scambi, povertà, invenzione e stratificazioni culturali.

Lo stesso vale per la lingua. Nel Dizionario sentimentale della parlata siciliana le parole non sono registrate soltanto per il loro significato, ma per ciò che evocano: ambienti, persone, gesti e forme di vita. La memoria linguistica diventa memoria collettiva.

Mercati, tonnare, cavalli, feste, ricette, soprannomi e antiche abitudini compongono così un grande archivio narrativo della Sicilia. Basile lo attraversa con il tono del narratore che conosce bene le fonti, ma sa che una storia continua a vivere soltanto se riesce ancora a farsi ascoltare.

Storia, cunti e identità

La Sicilia di Basile vive nei dettagli della quotidianità: nei mercati di Palermo, nelle parole del dialetto, nelle ricette, nelle feste, nei mestieri e nelle storie minori che si intrecciano alla grande Storia. Il suo lavoro restituisce valore culturale a ciò che spesso viene liquidato come semplice folklore.

Palermo Sicilia Memoria Cucina Tradizioni Dialetto Mercati Storia
IV

Divulgare la Sicilia

Giornalismo

Una lunga attività fra stampa e televisione

Ha collaborato con numerose testate italiane ed estere e con emittenti televisive internazionali, portando la cultura siciliana fuori dai confini regionali.

Enogastronomia

Il cibo come documento storico

Piatti, mercati e consuetudini alimentari diventano strumenti per raccontare dominazioni, classi sociali e incontri fra culture diverse.

Memoria

Salvare ciò che rischia di scomparire

Parole, usanze e piccoli racconti vengono sottratti all’oblio e restituiti al presente con una prosa leggera, ironica e immediatamente riconoscibile.

V

Principali opere

La produzione di Gaetano Basile è ampia e attraversa storia, costume, gastronomia, lingua e memoria di Palermo e della Sicilia. Di seguito una selezione dei titoli più rappresentativi.

  1. Sicilia, l’isola che c’è, Dario Flaccovio Editore, 2001.
  2. Viva Palermo. Memoria di una città, Dario Flaccovio Editore, 2002-2004.
  3. Donne, cavalli e re, Dario Flaccovio Editore, 2003.
  4. Mangiare di festa. Tradizioni e ricette della cucina siciliana, con Anna Maria Musco Dominici e Giuseppe Barbera, Kalós.
  5. Palermo felicissima (o quasi...), Dario Flaccovio Editore, 2006.
  6. Palermo felicissima... atto secondo, Dario Flaccovio Editore, 2007.
  7. Dizionario sentimentale della parlata siciliana, Dario Flaccovio Editore, 2009; nuova edizione 2023.
  8. Tonnare indietro nel tempo, Dario Flaccovio Editore, 2012.
  9. Il convitto nazionale di Palermo dai Gesuiti a Giovanni Falcone, con Giuseppe Cadili, Dario Flaccovio Editore, 2013.
  10. Piaceri e misteri dello street food palermitano, Dario Flaccovio Editore, 2015.
  11. La vita in Sicilia al tempo dei Borbone, Dario Flaccovio Editore, 2018.
  12. Frugando tra i mercati di Palermo. Una foto, una storia, Kalós, 2019.
  13. Gaetano Basile racconta. Memorie, storie e usanze di una Sicilia che non c’è più, Kalós, 2024.
  14. Svelato l’arcano. Un viaggio tra le minchiate siciliane, Kalós, 2025.
VI

Memorie, storie e usanze di una Sicilia che non c’è più

Copertina del libro Memorie, storie e usanze di una Sicilia che non c'è più di Gaetano Basile

Il tempo di “tànnu”

Nel volume Basile raccoglie memorie, tradizioni e piccole storie legate a una Sicilia ormai trasformata. Il punto di partenza è tànnu, parola siciliana che significa “allora”: una porta linguistica attraverso la quale tornare a gesti, abitudini e mondi che appartengono alla memoria personale e collettiva.

Dalle “terre perse” dell’infanzia ai sapori della tavola, dai giochi con le carte alle serenate, dai ricordi della guerra alle storie di uomini e donne comuni, le pagine procedono come cunti: racconti liberi di intrecciare esperienza vissuta, documentazione, immaginazione e Storia.

Non è però un esercizio nostalgico. Basile utilizza il passato per osservare il presente e misurare ciò che è cambiato, ciò che si è perduto e ciò che continua a resistere dentro la lingua, le consuetudini e la memoria dei siciliani.

Kalós · 21 novembre 2024 · 272 pagine · ISBN 979-12-80198-97-6
VII

Una vita dedicata al racconto della Sicilia

1937
Palermo
Nasce il 16 novembre nella città che diventerà il cuore della sua attività giornalistica e narrativa.
1997
Premio Sicilia
Riceve il riconoscimento dell’Ordine dei Giornalisti Siciliani.
2000
Premio Telamone
Ad Agrigento riceve uno dei riconoscimenti legati alla sua attività culturale e divulgativa.
2004
Accademia Italiana della Cucina
Viene nominato Accademico Onorario per il lavoro dedicato alla cultura gastronomica.
2009
Toponomastica palermitana
Entra nella Commissione Toponomastica della città di Palermo.
2011
Divulgazione gastronomica
L’Associazione della Stampa Estera in Italia lo premia per la divulgazione della cultura gastronomica italiana.
2024
Memorie, storie e usanze
Kalós pubblica il volume nel quale la memoria personale diventa racconto corale di una Sicilia in trasformazione.
2025
Palazzo dei Normanni
Il libro viene presentato all’Assemblea Regionale Siciliana, dove Basile riceve un riconoscimento speciale per il contributo alla divulgazione della cultura siciliana.
2025
Svelato l’arcano
Con il nuovo pamphlet torna a raccontare la Sicilia smontando, con ironia e documentazione, alcune delle sue più diffuse “notizie tarocche”.