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Francesco Pira
Scrittori contemporanei di Sicilia

Francesco Pira

Sociologo, saggista, giornalista e professore universitario nato a San Cataldo nel 1965. Da oltre venticinque anni studia le trasformazioni della comunicazione, con particolare attenzione ai social media, alle nuove generazioni, alla comunicazione politica e pubblica, alla disinformazione e ai processi educativi nella società digitale.

San Cataldo, 1965 Sociologo Saggista e giornalista Università di Messina Comunicazione digitale
I

Profilo dell’autore

Francesco Pira

Sociologia · Comunicazione · Media digitali · Educazione · Giornalismo

Nascita
San Cataldo (Caltanissetta), 9 agosto 1965
Vita e attività
È legato da anni a Licata e svolge la propria attività accademica presso l’Università degli Studi di Messina
Professione
Professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina
Ambiti
Comunicazione digitale, social media, giovani, disinformazione, comunicazione politica e pubblica, educazione, giornalismo
Luogo in mappa
Licata, luogo di vita e di radicamento culturale e associativo

Capire la società attraverso la comunicazione

La ricerca di Francesco Pira parte da un assunto semplice e decisivo: ogni trasformazione tecnologica modifica anche il modo in cui le persone costruiscono relazioni, identità, consenso e conoscenza. Per questo la comunicazione, nei suoi studi, non è mai soltanto uno strumento, ma una chiave per leggere la società contemporanea.

Dalla politica ai social network, dalla scuola al giornalismo, dalle nuove generazioni alla violenza online, la sua produzione saggistica segue l’evoluzione di un ecosistema nel quale il confine fra vita reale e vita digitale è diventato sempre più sottile.

II

La sociologia della comunicazione come percorso

Francesco Pira nasce a San Cataldo nel 1965 e si laurea in Sociologia all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. La comunicazione diventa presto il centro del suo lavoro scientifico e professionale, con un interesse particolare per i rapporti fra istituzioni, cittadini, media e trasformazioni tecnologiche.

Dal 1999 avvia una linea di ricerca dedicata alle interazioni fra bambini, adolescenti e nuove tecnologie, anticipando temi che negli anni successivi sarebbero diventati centrali nel dibattito pubblico. Studia parallelamente la comunicazione politica, quella pubblica e sociale, la costruzione del consenso e i mutamenti prodotti dai social network.

Dopo l’esperienza accademica all’Università di Udine, prosegue il proprio percorso all’Università di Messina, dove oggi è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi. L’attività scientifica si accompagna a quella giornalistica, divulgativa e formativa, in Italia e all’estero.

III

Generazioni digitali, social media e vita “onlife”

Uno dei filoni più riconoscibili del lavoro di Pira riguarda le nuove generazioni e il rapporto con gli ambienti digitali. L’attenzione non è rivolta soltanto agli strumenti tecnologici, ma soprattutto alle conseguenze sociali della connessione permanente: solitudine, dipendenza, costruzione dell’identità, relazioni familiari, esposizione pubblica e fragilità.

In Figli delle App ricostruisce l’evoluzione dei modelli comunicativi di preadolescenti e adolescenti dentro una società ormai pienamente digitalizzata. La distinzione fra online e offline perde progressivamente significato, lasciando spazio a una condizione “onlife” nella quale esperienza fisica e digitale si sovrappongono.

La ricerca si estende anche ai rischi della rete: disinformazione, hate speech, revenge porn, dinamiche di dipendenza e trasformazione delle relazioni. L’obiettivo resta però educativo prima che allarmistico: comprendere i processi per costruire strumenti di consapevolezza e cittadinanza digitale.

Comunicare significa educare alla complessità

Nella produzione di Pira scuola, famiglia, università, politica e giornalismo sono chiamati a confrontarsi con la stessa domanda: come governare l’innovazione senza subirla? La tecnologia non viene considerata né una minaccia assoluta né una soluzione automatica, ma un ambiente sociale che richiede competenze, responsabilità e capacità critica.

Licata Sociologia Social media Giovani Scuola Disinformazione Giornalismo Comunicazione politica
IV

Ricerca, divulgazione e impegno civile

Università

Studiare la società digitale

All’Università di Messina insegna e svolge ricerca nel settore della Sociologia dei processi culturali e comunicativi, con numerose pubblicazioni scientifiche e collaborazioni internazionali.

Giornalismo

Informazione e responsabilità

All’attività accademica affianca quella giornalistica, occupandosi del rapporto fra media, società, disinformazione, comunicazione politica e nuove forme del racconto pubblico.

Educazione

Scuola, famiglia e cittadinanza digitale

Negli studi più recenti propone un modello di “EduComunicazione” capace di mettere in relazione scuola, famiglia e competenze digitali per formare cittadini critici e consapevoli.

V

Opere principali

La produzione di Francesco Pira comprende numerosi saggi e pubblicazioni scientifiche dedicate alla comunicazione pubblica, politica e sociale, ai giovani, ai media digitali, alla violenza online e al giornalismo. Di seguito una selezione dei titoli più rappresentativi.

  1. Di fronte al cittadino. Linee di comunicazione dell’ente pubblico nel territorio, FrancoAngeli, 2000.
  2. Come comunicare il sociale. Strumenti, buone pratiche e nuove professioni, FrancoAngeli, 2005.
  3. La nuova comunicazione politica. Dal volantino al Blog dalla radio a Second Life, con Luca Gaudiano, FrancoAngeli, 2007.
  4. Infanzia, media e nuove tecnologie. Strumenti paure e certezze, con Vincenzo Marrali, FrancoAngeli, 2007.
  5. Come dire qualcosa di sinistra. Da Blair a Obama, dalla Terza Via al presidente Youtube, con altri autori, FrancoAngeli, 2009.
  6. La Net comunicazione politica. Partiti, movimenti e cittadini-elettori nell’era dei social network, FrancoAngeli, 2012.
  7. Comunicazione pubblica e d’impresa, con Andrea Altinier, Libreriauniversitaria.it, 2014.
  8. Social Gossip. Dalla chiacchiera di cortile al web pettegolezzo, con Antonia Cava, Aracne, 2016.
  9. Giornalismi. La difficile convivenza con Fake News e Misinformation, con Andrea Altinier, Libreriauniversitaria.it, 2018.
  10. Figli delle App. Le nuove generazioni digital-popolari e social-dipendenti, FrancoAngeli, 2020.
  11. La violenza in un “click”. Profili sociologici, psicologici e giuridici del revenge porn, con Carmela Mento, FrancoAngeli, 2023.
  12. La buona EduComunicazione. Scuola e famiglia, un approccio sociologico nella nostra nuova vita onlife, FrancoAngeli, 2024; ristampa 2025.
  13. Giornalismo sportivo. Le nuove narrazioni dai media tradizionali agli eSports, con Roberta Casagrande e Umberto Spaticchia, FrancoAngeli, 2025.
VI

Un percorso nella comunicazione contemporanea

1965
San Cataldo
Nasce il 9 agosto nella provincia di Caltanissetta.
1999
Nuove generazioni e tecnologie
Avvia il lungo percorso di ricerca dedicato alle interazioni fra ragazzi, adolescenti e nuovi media.
2000
Di fronte al cittadino
Pubblica uno dei primi lavori dedicati alla comunicazione dell’ente pubblico e al rapporto fra istituzioni e territorio.
2007
Università di Udine
Entra nei ruoli universitari come ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi.
2013
Università di Messina
Prosegue il proprio percorso accademico nel Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne.
2020
Professore associato
Diventa professore di seconda fascia nel settore della Sociologia dei processi culturali e comunicativi.
2025
EduComunicazione e giornalismo sportivo
La ricerca si concentra sull’educazione nella società “onlife” e sulle nuove narrazioni dello sport, dai media tradizionali agli eSports.
2026
Premio UCSI Sicilia
Riceve un riconoscimento dall’Unione Cattolica Stampa Italiana per l’impegno associativo e professionale.
2026
Premio culturale “Girasole”
Viene premiato per La buona EduComunicazione e per la capacità di interpretare le trasformazioni del mondo digitale e le nuove sfide educative.