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Costanza DiQuattro
Scrittori contemporanei di Sicilia

Costanza DiQuattro

Scrittrice, drammaturga e direttrice artistica del Teatro Donnafugata. Nata a Ragusa nel 1986 e profondamente legata a Ibla, costruisce romanzi nei quali la Sicilia diventa insieme paesaggio, memoria, storia familiare e scena teatrale.

Ragusa, 1986 Scrittrice Drammaturga Teatro Donnafugata Ragusa Ibla
I

Profilo dell’autrice

Costanza DiQuattro

Narrativa · Teatro · Memoria · Sicilia

Nascita
Ragusa, 29 settembre 1986
Residenza
Ragusa Ibla
Formazione
Laurea in Lettere moderne all’Università di Catania; successiva laurea in Filosofia alla Pontificia Università Antonianum
Teatro
Direttrice artistica del Teatro Donnafugata
Ambiti
Romanzo storico, memoria familiare, drammaturgia e valorizzazione del patrimonio culturale

Ibla come luogo dell’immaginazione

Nei romanzi di Costanza DiQuattro Ragusa Ibla non funziona come semplice ambientazione. Le case, i palazzi, le cucine, le piazze e le relazioni sociali diventano parte viva della trama e restituiscono una Sicilia nella quale storia privata e storia collettiva si inseguono continuamente.

È una scrittura fortemente visiva, nutrita dall’esperienza teatrale: scene, dialoghi e personaggi sembrano muoversi dentro uno spazio già predisposto per essere osservato.

II

Ragusa Ibla e il Teatro Donnafugata

Costanza DiQuattro nasce a Ragusa nel 1986 e cresce nel cuore di Ibla. Dopo la maturità classica si laurea in Lettere moderne all’Università di Catania nel 2009, con una tesi dedicata alle poesie di Corrado Arezzo de Spuches, barone di Donnafugata. Nel 2021 consegue anche una laurea in Filosofia presso la Pontificia Università Antonianum, approfondendo il rapporto fra categorie filosofiche e linguaggio teatrale.

La sua vita professionale è strettamente intrecciata al Teatro Donnafugata, piccolo teatro di famiglia custodito all’interno di Palazzo Donnafugata. Dal 2008 lavora alla sua attività e successivamente ne assume la direzione artistica insieme alla sorella Vicky, trasformandolo in un punto di riferimento culturale per Ragusa e per la Sicilia.

La programmazione unisce prosa, musica classica, attività per il pubblico più giovane, mostre e progetti collaterali. Questo rapporto quotidiano con la scena diventa una componente naturale anche della sua scrittura narrativa.

Casa, palcoscenico, memoria

Nella produzione di DiQuattro ricorrono case abitate da generazioni, antiche famiglie, stanze che custodiscono segreti e una Sicilia attraversata da trasformazioni profonde. L’esperienza teatrale aggiunge alla pagina ritmo, dialogo e una particolare attenzione alla costruzione della scena.

Ragusa Ibla Teatro Famiglia Memoria Storia Sicilia
III

Dalla casa di Montalbano alla narrativa

Il debutto narrativo arriva nel 2019 con La mia casa di Montalbano. La storia da romanzo della villa di Puntasecca, da Bufalino a Camilleri. Il libro racconta dall’interno una casa di famiglia destinata a entrare nell’immaginario televisivo italiano: la villa di Punta Secca divenuta, nella serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, l’abitazione del commissario Salvo Montalbano.

DiQuattro parte dai ricordi dell’infanzia, dagli ospiti e dalla vita quotidiana di quella casa prima che il set ne trasformasse la funzione e la percezione pubblica. La memoria personale diventa così racconto di un luogo ormai condiviso da milioni di spettatori.

Da quel momento la sua produzione si sposta sempre più verso il romanzo storico e familiare: Donnafugata, Giuditta e il Monsù, Arrocco siciliano e L’ira di Dio costruiscono un mosaico nel quale Ibla e la Sicilia attraversano epoche, classi sociali e grandi trasformazioni.

IV

Opere

Dalla memoria autobiografica al romanzo storico, fino ai libri rivolti ai lettori più giovani, la bibliografia di Costanza DiQuattro è profondamente legata alla Sicilia e alla sua capacità di trasformare luoghi e tradizioni in materia narrativa.

  1. La mia casa di Montalbano. La storia da romanzo della villa di Puntasecca, da Bufalino a Camilleri, Baldini+Castoldi, 2019.
  2. Donnafugata, Baldini+Castoldi, 2020.
  3. Giuditta e il Monsù, Baldini+Castoldi, 2021.
  4. Arrocco siciliano, Baldini+Castoldi, 2022.
  5. La baronessa di Carini. Gita in Sicilia, Gallucci, 2023.
  6. L’ira di Dio, Baldini+Castoldi, 2024.
  7. Il profumo del basilico, Gallucci, 2025.
V

Giuditta e il Monsù

Copertina del romanzo Giuditta e il Monsù di Costanza DiQuattro

Ibla, 1884: due nascite e un destino comune

Pubblicato da Baldini+Castoldi nel 2021, Giuditta e il Monsù prende avvio in una notte di maggio del 1884, quando a Palazzo Chiaramonte avvengono due nascite: quella di Giuditta, figlia del marchese Romualdo e di Ottavia, e quella di Fortunato, neonato abbandonato davanti al portone.

Da quel doppio inizio si sviluppa un romanzo corale fatto di famiglie, gerarchie sociali, ricette, desideri, convenzioni e passioni. Il palazzo, le cucine e i cortili di Ibla diventano il teatro di una storia nella quale la distanza fra nobiltà e servitù viene continuamente attraversata dagli affetti.

Nel 2022 il romanzo è stato proposto al Premio Strega da Franco Di Mare, che ne ha sottolineato la forte dimensione teatrale e cinematografica.

Baldini+Castoldi · 2021 · 224 pagine
VI

La Sicilia attraverso i secoli

Donnafugata

Famiglia e memoria

Il romanzo del 2020 costruisce una vicenda familiare profondamente legata al palazzo, alla città e alla memoria di una Sicilia aristocratica in trasformazione.

Arrocco siciliano

L’alba del Novecento

Una farmacia di Ibla e un giovane arrivato da Napoli diventano il centro di una storia di segreti, riscatto e vendetta. Il libro ha ottenuto il Premio Comisso 2023.

L’ira di Dio

Il terremoto del 1693

Il grande sisma che sconvolse la Sicilia sud-orientale entra nella vita di padre Bernardo e diventa il punto di rottura di una storia di passioni, fede e rinascita.

VII

Drammaturgia e scena

Dal 2019 Costanza DiQuattro affianca stabilmente alla narrativa la scrittura teatrale. Il suo primo testo, Barbablù, viene prodotto dal Teatro Carcano di Milano con la regia di Moni Ovadia e l’interpretazione di Mario Incudine.

Al Teatro Donnafugata il debutto dello spettacolo registra cinque sold out consecutivi in quattro giorni. La drammaturgia riprende la figura fiabesca di Barbablù e ne rovescia la prospettiva, mostrando fragilità, ossessioni e conflitti interiori dietro il personaggio tradizionalmente identificato con il mostro.

La scrittura per la scena prosegue parallelamente al lavoro di direttrice artistica, confermando il teatro come uno dei due poli, insieme alla narrativa, attorno ai quali ruota il percorso culturale dell’autrice.

VIII

Riconoscimenti e attività recenti

2019
Esordio e teatro
Pubblica La mia casa di Montalbano e firma il testo teatrale Barbablù.
2021
Premio Porta d’Oriente
Donnafugata riceve il riconoscimento; nello stesso anno esce Giuditta e il Monsù.
2022
Premio Strega
Giuditta e il Monsù viene proposto al Premio Strega da Franco Di Mare.
2023
Premio Comisso
Arrocco siciliano ottiene il Premio Comisso.
2024
L’ira di Dio
Il romanzo torna alla Sicilia del Seicento e al terremoto dell’11 gennaio 1693.
2025
Il profumo del basilico
Pubblica con Gallucci un romanzo per giovani lettori che intreccia la Sicilia contemporanea con la leggenda delle teste di moro.