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Carmelo Sardo
Scrittori contemporanei di Sicilia

Carmelo Sardo

Giornalista e scrittore nato a Porto Empedocle nel 1961. Da oltre quarant’anni racconta la cronaca, la mafia e le trasformazioni della Sicilia, intrecciando rigore giornalistico e narrativa civile. Dopo una lunga esperienza nella stampa e nella televisione siciliana, dal 1998 lavora al TG5, dove è caporedattore cronache.

Porto Empedocle, 1961 Giornalista Scrittore Cronaca e mafia TG5
I

Profilo dell’autore

Carmelo Sardo

Narrativa · Giornalismo · Mafia · Memoria civile · Sicilia

Nascita
Porto Empedocle (Agrigento), 22 maggio 1961
Vita e attività
Vive e lavora a Roma, mantenendo un legame costante con la Sicilia e con il territorio agrigentino
Professione
Giornalista professionista; caporedattore cronache del TG5
Ambiti
Narrativa, cronaca giudiziaria, mafia, memoria civile, giustizia e trasformazioni sociali della Sicilia
Luogo in mappa
Porto Empedocle, città natale e punto d’origine del suo percorso umano e giornalistico

La cronaca che diventa racconto

La scrittura di Carmelo Sardo nasce dall’esperienza diretta del giornalismo. Per molti anni ha seguito in Sicilia delitti, processi, guerre di mafia e vicende umane che spesso restavano confinate nelle pagine di cronaca. Nei suoi libri quelle storie vengono rilette con il tempo lungo della narrativa e della memoria.

Il risultato è una scrittura civile che non rinuncia alla tensione del romanzo. Vittime, colpevoli, famiglie, detenuti, magistrati e territori vengono restituiti nella loro complessità, evitando letture schematiche e cercando ciò che la cronaca immediata non sempre riesce a mostrare.

II

Dalla cronaca siciliana al TG5

Carmelo Sardo nasce a Porto Empedocle nel 1961 e comincia a lavorare come cronista nel 1983. Collabora con il Giornale di Sicilia e con Teleacras di Agrigento, dove conduce le principali edizioni del telegiornale e, negli anni Novanta, assume anche la direzione della testata.

Parallelamente collabora con il quotidiano L’Ora di Palermo, occupandosi di cronaca e di inchieste sulla mafia agrigentina. Sono gli anni in cui il territorio vive una delle stagioni più violente della propria storia criminale, segnata dallo scontro fra Cosa Nostra e Stidda: un’esperienza che tornerà in seguito in molti dei suoi libri.

Nel 1997 si trasferisce a Roma come inviato di Cronaca in diretta su Rai Due. L’anno successivo entra al TG5, chiamato da Enrico Mentana. Dopo l’esperienza nella redazione milanese passa alla sede romana, conduce per alcuni anni l’edizione notturna e diventa caporedattore cronache.

III

La Sicilia fra mafia, giustizia e memoria

L’esordio narrativo arriva nel 2010 con Vento di tramontana, romanzo che nasce anche dall’esperienza personale vissuta dall’autore nel carcere di Favignana durante il servizio come ausiliario agente di custodia. La Sicilia carceraria e quella criminale entrano così nella narrativa senza perdere il rapporto con l’esperienza vissuta.

Con Malerba, scritto insieme a Giuseppe Grassonelli, Sardo affronta una delle storie più dure della guerra di mafia nell’Agrigentino. Il libro non si limita alla ricostruzione dei delitti e delle vendette: racconta il percorso di un uomo che, durante una detenzione destinata a durare tutta la vita, cambia attraverso lo studio e la cultura.

Negli anni successivi la ricerca prosegue lungo la stessa linea: la Stidda, Rosario Livatino, le contraddizioni della giustizia, le vittime innocenti di mafia e le vite segnate dalla violenza diventano materia di libri nei quali cronaca e letteratura si sostengono a vicenda.

Raccontare ciò che resta dopo la cronaca

Nei libri di Sardo la Sicilia non è uno scenario astratto, ma un territorio attraversato da ferite, silenzi e resistenze. Il giornalismo fornisce fatti, documenti e testimonianze; la narrativa permette di tornare sulle persone, sulle conseguenze e sulle domande rimaste aperte.

Porto Empedocle Agrigento Mafia Stidda Giustizia Cronaca Memoria civile Giornalismo
IV

Giornalismo, narrativa e impegno civile

Giornalismo

Quarant’anni di cronaca

Dalla provincia di Agrigento alle redazioni nazionali, Sardo ha seguito alcuni dei principali fatti di cronaca italiana, con una particolare attenzione alle storie di mafia e giustizia.

Narrativa

Storie vere, forma letteraria

Molti dei suoi libri partono da vicende reali e utilizzano gli strumenti della narrativa per restituire profondità alle persone e ai contesti che la cronaca ha raccontato.

Cinema

Dalla pagina allo schermo

Malerba ha ispirato il docufilm Ero Malerba, diretto da Toni Trupia, mentre altri lavori dell’autore hanno suscitato interesse per trasposizioni cinematografiche e audiovisive.

V

Opere principali

La produzione di Carmelo Sardo alterna romanzi, memoir e inchiesta narrativa, con una costante attenzione alla Sicilia, alla criminalità organizzata, alla giustizia e alle storie individuali che attraversano la cronaca.

  1. Vento di tramontana, Mondadori, 2010; nuova edizione Laurana, 2018.
  2. Malerba, con Giuseppe Grassonelli, Mondadori, 2014.
  3. Per una madre, Mondadori, 2016.
  4. Cani senza padrone. La Stidda. Vera storia di una guerra di mafia, Melampo, 2017; nuova edizione aggiornata Zolfo Editore, 2020.
  5. L’arte della salvezza. Storia favolosa di Marck Art, Zolfo Editore, 2021.
  6. Dove non batte il sole, Bibliotheka Edizioni, 2022.
  7. Le notti senza memoria, Bibliotheka Edizioni, 2024.
  8. L’ultima estate di un uomo perbene. Una storia dimenticata, una verità negata, Zolfo Editore, 2026.
VI

Malerba

Copertina del libro Malerba di Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli

Dalla guerra di mafia alla trasformazione attraverso la cultura

Pubblicato nel 2014 e scritto da Carmelo Sardo insieme a Giuseppe Grassonelli, Malerba ricostruisce la vicenda umana e criminale dell’uomo che, giovanissimo, fu protagonista della sanguinosa guerra di mafia che attraversò Porto Empedocle e l’Agrigentino fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.

Il libro racconta però anche ciò che accade dopo: il carcere, l’ergastolo ostativo, lo studio, la laurea e una profonda trasformazione personale. Sardo, che aveva seguito da cronista quella stagione di violenza, torna molti anni dopo sulla stessa storia per interrogarsi sul rapporto fra colpa, pena, cultura e possibilità di cambiamento.

Mondadori · 2014 · 380 pagine · ISBN 978-88-04-63467-6 · con Giuseppe Grassonelli · Premio letterario Leonardo Sciascia-Racalmare 2014
VII

Dalla cronaca alla letteratura

1961
Porto Empedocle
Nasce il 22 maggio nella città portuale dell’Agrigentino che resterà uno dei luoghi centrali della sua memoria personale e professionale.
1983
Gli inizi nella cronaca
Comincia a lavorare con il Giornale di Sicilia e Teleacras, avviando una lunga esperienza giornalistica sul territorio agrigentino.
1998
Il TG5
Entra nella testata televisiva nazionale, dove nel tempo diventerà caporedattore cronache.
2010
Vento di tramontana
Esordisce nella narrativa con un romanzo ambientato in Sicilia che attinge anche alla propria esperienza nel carcere di Favignana.
2014
Premio Sciascia per Malerba
Il memoir scritto con Giuseppe Grassonelli vince il Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia e viene successivamente pubblicato in numerosi Paesi.
2016
Ero Malerba
Dal libro nasce il docufilm diretto da Toni Trupia, con Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli protagonisti del racconto.
2020
Cani senza padrone
Zolfo Editore pubblica una nuova edizione ampliata del lavoro dedicato alla Stidda e all’omicidio del giudice Rosario Livatino.
2026
L’ultima estate di un uomo perbene
Ricostruisce la vicenda di Giuseppe Tragna, direttore di banca ucciso nel 1990 e riconosciuto molti anni dopo vittima innocente di mafia.