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Beniamino Biondi
Scrittori contemporanei di Sicilia

Beniamino Biondi

Scrittore, poeta, saggista e critico cinematografico nato ad Agrigento nel 1977. La sua ricerca attraversa poesia, cinema, storia culturale e paesaggio siciliano, con una particolare attenzione al cinema giapponese, ai luoghi marginali e alle memorie che rischiano di scomparire.

Agrigento, 1977 Scrittore e poeta Critico cinematografico Cinema giapponese Sicilia e memoria
I

Profilo dell’autore

Beniamino Biondi

Poesia · Cinema · Saggistica · Sicilia · Critica

Nascita
Agrigento, 12 maggio 1977
Vita e attività
Vive e opera ad Agrigento, dove svolge attività culturale, didattica e di ricerca
Formazione
Liceo classico Empedocle; laurea in Giurisprudenza all’Università di Palermo, con studi dedicati anche alla disciplina giuridica del settore cinematografico
Ambiti
Poesia, critica cinematografica, saggistica, cinema sperimentale e giapponese, paesaggio e memoria siciliana
Luogo in mappa
Agrigento, città natale, di residenza e centro della sua attività culturale

Tra immagini, versi e luoghi dimenticati

La produzione di Beniamino Biondi si muove lungo territori apparentemente lontani: poesia, cinema d’avanguardia, filosofia, memoria urbana, borghi abbandonati, leggende e paesaggi siciliani. A unirli è una stessa attenzione per ciò che resta ai margini dello sguardo comune.

Il suo lavoro alterna rigore critico e tensione narrativa. Anche quando studia un film, un luogo o una tradizione, Biondi cerca le stratificazioni nascoste, le tracce del tempo e le forme attraverso cui una cultura continua a sopravvivere.

II

Agrigento, la formazione e la ricerca

Beniamino Biondi nasce ad Agrigento nel 1977 e compie gli studi classici al Liceo Empedocle. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo, dedicando parte della propria ricerca al rapporto fra diritto, produzione culturale e cinema.

Fin dagli anni della formazione affianca alla scrittura poetica un interesse sistematico per il linguaggio cinematografico. La critica diventa presto uno dei campi principali della sua attività: collabora con riviste di letteratura e cinema, cura rassegne d’autore, svolge attività didattica e partecipa a convegni e iniziative culturali.

Agrigento rimane il centro stabile del suo lavoro. Alla ricerca cinematografica si affianca negli anni un crescente interesse per la città, per il paesaggio siciliano e per le forme di memoria dimenticata o marginale, fino agli studi dedicati ai borghi abbandonati dell’isola.

III

Il cinema come territorio di ricerca

Biondi è considerato uno dei maggiori studiosi italiani del cinema giapponese, con particolare attenzione alle esperienze sperimentali, underground e alle nuove onde cinematografiche del secondo Novecento. I suoi studi hanno affrontato registi, movimenti e linguaggi spesso poco frequentati dalla critica italiana.

Tra i suoi lavori figurano saggi dedicati alla Nouvelle Vague giapponese, al cinema sperimentale degli anni Sessanta e Settanta, al pinku eiga e alla scuola cinematografica di Barcellona. La ricerca non si limita alla ricostruzione storica: indaga la forma filmica, il rapporto fra immagini e ideologia e le trasformazioni del linguaggio audiovisivo.

È membro del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici. Nel 2026 è stato inoltre nominato nel Comitato tecnico-scientifico chiamato a supportare la realizzazione della Storia generale del cinema in Sicilia, con uno specifico incarico di ricerca sul territorio agrigentino.

La geografia delle assenze

Dai fantasmi delle leggende ai borghi rurali abbandonati, dalle immagini del cinema sperimentale alle voci della poesia, Biondi esplora ciò che rischia di essere cancellato. La Sicilia diventa così una mappa di rovine, memorie, racconti e segni da leggere prima che il tempo li renda invisibili.

Agrigento Sicilia Cinema Giappone Poesia Borghi fantasma Memoria Paesaggio
IV

Poesia, critica e paesaggio

Poesia

La parola come ricerca

Dalle raccolte giovanili a Campi di cicuta, la poesia accompagna l’intero percorso di Biondi e ne rappresenta il versante più concentrato e sperimentale.

Cinema

Le immagini fuori dal canone

I suoi studi privilegiano cinematografie, movimenti e autori sperimentali, con una competenza particolarmente riconosciuta sul cinema giapponese del secondo Novecento.

Sicilia

Luoghi, fantasmi e memoria

Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sempre più sul paesaggio siciliano, sulle leggende, sui luoghi abbandonati e sui borghi rurali dimenticati.

V

Opere principali

La produzione di Biondi comprende numerosi volumi di poesia, saggistica cinematografica, filosofia, teatro e scrittura dedicata alla Sicilia. Di seguito una selezione dei titoli più rappresentativi.

  1. Manifesto, Progetto Cultura, 2007.
  2. Fata Morgana. Il cinema catalano e la scuola di Barcellona, Il Foglio Letterario, 2011.
  3. Giappone underground. Il cinema sperimentale degli anni ’60 e ’70, Il Foglio Letterario, 2011.
  4. Antipoemi, Pungitopo, 2012.
  5. Oratorio per nastro magnetico, Il Foglio Letterario, 2012.
  6. Cherosene, Tabula Fati, 2013.
  7. Il cimitero del sole. Il cinema della nouvelle vague in Giappone, Pungitopo, 2015.
  8. I labirinti e la memoria. Scritti sul cinema. Vol. 1, Prospettiva Editrice, 2015.
  9. La disciplina giuridica del settore cinematografico in Italia, Petite Plaisance, 2016.
  10. L’arcipelago deserto. Il cinema sperimentale giapponese, Orthotes, 2016.
  11. Una festa da ballo nel regno di Lilliput. Il cinema di Takahiko Iimura, Oedipus, 2018.
  12. Atto di presenza, Medinova, 2020.
  13. Il fiore e il serpente. Storia del cinema roman porno giapponese, Nulla Die, 2021.
  14. Ricostruzione di un delitto. Il cinema greco della Nouvelle Vague, Petite Plaisance, 2021.
  15. L’isola spettrale. Guida immaginifica ai fantasmi di Sicilia, Il Palindromo, 2022.
  16. Sicilia dei misteri e delle leggende, Dario Flaccovio Editore, 2022.
  17. Campi di cicuta. Poesie (2005-2017), Pungitopo, 2024.
  18. Nell’isola che non c’è. Guida ai borghi fantasma di Sicilia, Il Palindromo, 2025.
VI

Nell’isola che non c’è

Copertina del libro Nell'isola che non c'è di Beniamino Biondi

Un atlante dei borghi fantasma di Sicilia

Nell’isola che non c’è. Guida ai borghi fantasma di Sicilia nasce da tre anni di viaggi e sopralluoghi attraverso un centinaio di insediamenti rurali e operai abbandonati dell’isola. Biondi percorre questi luoghi direttamente, ricostruendone la storia e restituendo voce a spazi che il tempo ha progressivamente trasformato in rovine.

Il libro attraversa la Sicilia provincia per provincia e mette insieme ricerca storica, osservazione del paesaggio e narrazione. I borghi diventano testimonianze di utopie urbanistiche e sociali incompiute, ma anche luoghi nei quali interrogare lo spopolamento delle aree interne, l’abbandono e il rapporto fra memoria e futuro.

Il Palindromo · giugno 2025 · 320 pagine · ISBN 979-12-81391-13-0 · prefazione di Maurizio Carta
VII

Un percorso tra cultura e ricerca

1977
Agrigento
Nasce nella città in cui continuerà a vivere e a sviluppare gran parte della propria attività culturale.
2007
Manifesto
Tra le prime pubblicazioni del suo percorso poetico e letterario.
2011
Cinema internazionale
Pubblica studi dedicati alla scuola di Barcellona e al cinema sperimentale giapponese.
2022
Premio Pippo Montalbano
Riceve ad Agrigento un riconoscimento per il contributo dato alla crescita culturale della città.
2023
Le Fabbriche
Viene nominato direttore del museo “Le Fabbriche”, sede stabile della Fondazione Orestiadi ad Agrigento.
2025
Nell’isola che non c’è
Pubblica il grande itinerario dedicato ai borghi fantasma e alla memoria delle aree interne siciliane.
2026
Premio Ignazio Buttitta
Nell’isola che non c’è ottiene il primo premio nel settore Saggistica della XXVII edizione del Premio Arte e Cultura Siciliana.
2026
Storia generale del cinema in Sicilia
Entra nel Comitato tecnico-scientifico del progetto di ricerca, con l’incarico di contribuire alla ricostruzione della storia cinematografica del territorio agrigentino.