Il cielo racconta Agrigento: luci, simboli e Pirandello nel segno della pace
di Salvatore Picone - Foto Giovanni Salvo
Il Tempio della Concordia diventa il palcoscenico di uno spettacolo di luci, simboli e parole. Il Tripode dell’amicizia accende la fiaccola della pace mentre duecento droni illuminano il cielo raccontando la Sicilia attraverso i suoi segni: il sole, il fiore e il libro della conoscenza. Un omaggio anche a Luigi Pirandello, nel novantesimo anniversario della sua morte, che ricorda la terra come crocevia di popoli, culture e identità. Un momento di incontro tra gruppi provenienti da tutto il mondo, nel segno della fratellanza e della speranza tra i popoli

Il Tripode dell’amicizia ha acceso la fiaccola della pace che ad Agrigento si rinnova ogni anno durante la Sagra del Mandorlo in Fiore.
Nel cielo che sovrasta i templi dorati, duecento droni hanno acceso le luci della speranza, in un racconto fatto di musica e parole che ha narrato questa terra attraverso i simboli che la rendono unica.

Il sole, memoria luminosa che attraversa i secoli; il fiore, simbolo del germoglio della vita. E un libro, emblema di una terra di arte e di cultura antica: “Popoli, lingue e pensieri si depositano come semi. Le voci diventano memoria e, nel silenzio dei secoli, cresce il nostro sapere. Proprio dalla nostra terra è nata una domanda semplice e infinita: chi siamo davvero? Ciò che pensiamo di essere o ciò che gli altri vedono? Così l’uomo attraversa la vita tra verità e apparenza, cercando la propria identità tra infinite forme”.
Un omaggio al grande drammaturgo agrigentino Luigi Pirandello, di cui ricorre quest’anno il novantesimo anniversario della morte. E ancora l’immagine della Sicilia, terra di ragione e di sconfitte.

Immagini che hanno tenuto tutti con gli occhi rivolti al cielo sopra il Tempio della Concordia, che anche quest’anno ha riunito i volti dei gruppi provenienti da tutto il mondo nel segno della speranza di armonia e fratellanza tra i popoli.
Salvatore Picone
Foto di Giovanni Salvo