Andrea Camilleri visto da Angelo Pitrone
Ad Agrigento la mostra dedicata al papà del Commissario Montalbano. Scatti che restituiscono il legame dello scrittore con la sua terra. Dal 22 gennaio al 5 febbraio presso il Polo culturale San Lorenzo di via Atenea

La mostra fotografica “Album Camilleri” di Angelo Pitrone si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Andrea Camilleri – promosse dall’Assessorato Regionale Beni Culturali e coordinate dalla Soprintendenza di Agrigento – in accordo con il Fondo Nazionale Camilleri100, il Comune di Porto Empedocle, l’Università degli Studi di Palermo, la Fondazione Ferrovie dello Stato, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, la “Strada degli Scrittori”, studiosi, artisti e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo e con la collaborazione attiva delle associazioni culturali locali.
L’esposizione di queste fotografie, la maggior parte inedite, chiude idealmente un lungo anno di iniziative dedicate al papà del Commissario Montalbano: la mostra del fotografo agrigentino (che la “Strada degli Scrittori” ha premiato, per la sua attività fotografica, la scorsa estate in occasione di uno degli incontri dedicati alle “Piazze della Capitale”), sarà inaugurata giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso il Polo Culturale San Lorenzo di via Atenea. Un luogo, come il Polo della chiesa di San Pietro, valorizzato dalla Curia agrigentina e aperto a tante iniziative culturali di spessore.

Le fotografie di Pitrone – per oltre trent’anni fotografo in servizio presso la Soprintendenza di Agrigento – legato non solo ai temi della Sicilia, ma anche ai volti noti di grandi autori come Sciascia, Moravia, Vincenzo Consolo e lo stesso Camilleri, solo per citarne alcuni – si collocano oltre la dimensione del semplice reportage: sono fotografie pensate come strumento critico, capaci di leggere la figura dell’autore de Il re di Girgenti nel suo rapporto con i luoghi, la memoria e il teatro restituendo, attraverso la fotografia, un ritratto profondo e non soltanto celebrativo dello scrittore empedoclino.

Un excursus visivo che attraversa Agrigento e Porto Empedocle, ma anche Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia, dove nel 2003 Camilleri diresse il piccolo teatro comunale contribuendo alla sua riapertura dopo quarant’anni (nella foto sopra, Camilleri in un bar di Racalmuto assieme a Giuseppe Dipasquale, Gigi Restivo e Salvatore Picone).
«Quest’Album – sottolinea Pitrone – è un omaggio allo scrittore che ho cominciato a conoscere pian piano nel tempo, a partire dall’estate del 1981, alla Settimana Pirandelliana, davanti alla Casa natale di Luigi Pirandello. Camilleri non era ancora il celebre scrittore che è poi diventato, ma senz’altro era già un regista affermato e stimato. E questo ci dà la dimensione dell’uomo e dell’intellettuale».
Le fotografie restituiscono un Camilleri che abita lo spazio, colto nei gesti, nelle pause, nella relazione silenziosa con la sua terra. «È nella seconda metà degli anni Novanta – afferma Pitrone, chiarendo il passaggio dalla documentazione alla costruzione di un immaginario visivo condiviso – che torno a rifotografare le viuzze e le case di Porto Empedocle cercandovi i luoghi della sua Vigàta».

Un nucleo centrale della mostra è dedicato a Racalmuto, alla riapertura, nel 2003, del teatro Regina Margherita e al rapporto con Leonardo Sciascia. Camilleri, già affermato scrittore, partecipò in prima persona all’avvio dello storico teatro per «un doveroso omaggio all’amico e maestro che tanto si spese per l’avvio dei restauri». Emergono inoltre il Camilleri regista e il suo legame con i luoghi pirandelliani, sintetizzati nel celebre ritratto alla macchina da scrivere, suggerito dallo stesso scrittore come omaggio a Luigi Pirandello.
All’inaugurazione della mostra, altre al fotografo che ad Agrigento ha dedicato gran parte della sua attività artistica, interverranno il Soprintendente, Vincenzo Rinaldi, Salvatore Ferlita, docente universitario e critico letterario, profondo conoscitore dell’opera camilleriana, e Salvatore Picone, collaboratore della “Strada degli Scrittori” e autore, con Gaetano Savatteri, del recente libro “In Sicilia con Andrea Camilleri” pubblicato dall’editore Giulio Perrone in una collina di libri – “Passaggi di dogana” – dedicata ai viaggi letterari. Pagine che ripercorrono le tappe dell’opera e della vita dello scrittore empedoclino attraverso i luoghi dell’isola. Come fa Angelo Pitrone in questo suo racconto fotografico dedicato ad uno scrittore della sua stessa terra.